1000 Gourmet, un ritorno alle origini

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Nuove generazioni avanzano. Il debutto napoletano di Giuseppe Maglione al timone di 1000 Gourmet – il nuovo locale del centro elegante in Via S. Pasquale 51, ristrutturato da Vittorio Ferraro e Michele Imparato, sulle ceneri della mitica “Scalinatella” – avviene nel segno di una tradizione che torna a riprendere un posto in prima fila nel variegato albo d’onore dei pizzaioli in terra di Partenope: la storia della sua famiglia, infatti, affonda le sue radici nei Quartieri Spagnoli dove due donne determinate, dotate di capacità imprenditoriali, la bisnonna e la nonna Anna Daniele, regine dello street food, preparavano strepitose pizze fritte da asporto.

Adesso dopo aver salito tutti i gradini dell’indispensabile gavetta che svela i segreti del mestiere e aver aperto con successo il ristorante “Daniele Gourmet” ad Avellino, Giuseppe Maglione approda nella città delle sue ave per trionfare con la sapienza acquisita nel tempo unita alla buona tradizione che gli scorre nel sangue: studio e ricerca sugli impasti  (famosi quelli alle noci, al cacao, agli agrumi) e sulle farine non raffinate di tipo 2 hanno portato grande visibilità e consensi al giovane chef-pizzaiolo che punta alla qualità assoluta, usando nelle sue pizze Presidi Slow Food e ingredienti D.O.P. per il topping.

La presentazione alla città e agli esperti di settore è avvenuta in clima prenatalizio durante un’esclusiva serata – organizzata con grande professionalità dal direttore del magazine “La Buona Tavola”, il gourmet Renato Rocco – in cui Maglione ha voluto ribadire la sua ascendenza, dichiarando: “Sono tornato a Napoli dove è incominciata la storia professionale della mia famiglia, portandovi i risultati della mia personale esperienza e offrendo alla clientela una pizza che guarda sì alla tradizione ma segue anche un percorso di attenzione alla salute, affinché ciò che esce dai nostri forni sia maggiormente digeribile, senza conservanti, con ingredienti di primissima scelta, a cui abbiamo abbinato anche il settore gluten free in cui sono inclusi pizze, dessert, bevande analcoliche biologiche e birre artigianali.

Per soddisfare i gusti partenopei, proponiamo altresì il must locale delle fritture, altrettanto digeribili, cucinate con olii di alta qualità, a cui si aggiungono i taglieri di salumi e selezionati formaggi vaccini, ovini e caprini da gustare insieme a eccellenti vini della Campania Felix o a birre, di Presidio Slow Food, alla spina e in bottiglia.” La sede di 1000 Gourmet – già singolare per la collocazione sulla scalinata che collega il centro elegante dello shopping cittadino al quartiere Art Decò di Parco Margherita – dispone nella bella stagione di un centinaio di coperti, grazie ai bianchi gazebi esterni che oggi ospitano gli irriducibili fumatori e che in estate accoglieranno altri 30 posti, da sommare ai 70 interni già in funzione.

Vittorio Ferraro e Michele Imparato, gli altri componenti della triade vincente di Maglione, hanno affermato che desiderano «proporre ai nostri clienti un posto elegante a Chiaja, cuore chic di Partenope, con attenzione alla gastronomia regionale, ai vini campani, alle bevande biologiche, alle birre, sia alla spina che in bottiglia, rigorosamente artigianali campane come Okorei e Alkimia o di Presidio Slow Food, nel rispetto della tradizione ma con un tocco di innovazione: nei nostri menu ci sono accostamenti inediti come i Crocchè con patate Vitelotte e di Avezzano, provola d’Agerola e Parmigiano Reggiano, Arancini bianchi e neri realizzati con Riso arborio e riso Venere, provola d’Agerola, lardo avellinese e funghi porcini, Frittatina di pasta con besciamella e mortadella di Bologna I.G.P., tricolore di Chips Fritte di Patate Rossa d’Avezzano, patata rossa e Vitelotte. 

Il nostro fiore all’occhiello, però, rimangono le pizze Gourmet che testimoniano la bravura di Maglione  come “Diva” con Burrata di bufala Campana D.O.P., Tonno alalunga “Aura”, Cipolla caramellata ramata di Montoro, “Mortazza e Pistacchi” con Mortadella di Bologna I.G.P. Presidio Slow Food, Pesto di pistacchio di Brontec D.O.P., Zeste di limone e infine, “Pizza Violetta” con patate viola, Speck dell’alto Adige I.G.P., Caciocavallo Irpino Azienda agricola “Mariconda”, Pomodorino del Piennolo Confit a cui si aggiungono pizze con impasti speciali, alle noci con Pancetta affumicata, datteri, pecorino Carmasciano e Noci, al limone con Gamberi di Mazara del Vallo, fette di limone ed Arancia e al Cacao con alici marinate, Spuma di ricotta, cipolla ramata di Montoro, Burrata di Bufala Campana D.O.P. e guanciale Irpino, per terminare con la Pizza Dessert, realizzata con impasto di Nocciola, crema alla nocciola, crema e granella di pistacchi».

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