1984, il classico di Orwell secondo Matthew Lenton al Teatro Bellini

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Dopo lo straordinario successo di Interiors, presentato al Napoli Teatro Festival nel 2009, il pluripremiato regista britannico Matthew Lenton torna a Napoli e porta in scena al Teatro Bellini dal 27 novembre al 2 dicembre il classico senza tempo di George Orwell, 1984. Considerato il romanzo distopico per antonomasia, 1984, ispirandosi al conflitto mondiale e ai regimi totalitari, conduce ad una profonda riflessione sui processi di manipolazione di massa e di creazione del consenso.

1984

Oggi Matthew Lenton, dirigendo un cast tutto italiano, sceglie di raccontare la storia di Winston Smith e ne sottolinea gli elementi di contatto con il nostro presente. In una società in cui la verità viene riscritta seguendo le ideologie del partito – e ciò che le contraddice viene repentinamente cancellato – il protagonista di 1984 affronta sulla scena la strenua difesa della sua libertà. In questi «tempi interessanti» – come li chiama Slavoj Žižek – in cui i social media rappresentano il più sofisticato ed efficace mezzo di persuasione e manipolazione del pensiero, Lenton dirige una versione molto fedele del romanzo, lasciando allo spettatore la possibilità di cogliere le similitudini tra la visione raccontata da Orwell e i nostri anni duemila. 

1984«Non ho modernizzato niente – ci dice il regista – piuttosto ho enfatizzato alcuni aspetti specifici che nello spettacolo mi sembravano necessari, in modo che il pubblico ci facesse maggiore attenzione. C’era bisogno di mostrare direttamente agli occhi di chi guarda alcuni passaggi. Per il resto non ho intenzione di influenzare gli spettatori, penso piuttosto che sia necessario permettere loro di fare le proprie connessioni di fronte a quello a cui stanno assistendo.» Il regista scozzese, dunque, rilegge 1984 spostandolo in un’era caratterizzata dal controllo da parte dei Big-Data e degli algoritmi dei social media, che, secondo Lenton, ci costringono a un pensiero binario: bianco o nero, modificando non solo le dinamiche di interazione tra esseri umani, ma anche il pensiero stesso. «Dunque – si chiede Lenton – se il nostro modo di ragionare sta cambiando, chi o cosa guida questo cambiamento?».

Durata 2h senza intervallo

Teatro Bellini, dal 27 novembre al 2 dicembre
Orari: feriali ore 21:00, mercoledì e sabato ore 17:30 e 21:00, domenica ore 18:00
Prezzi: da 14€ a 32€, 15€ Under29 tutti i giorni

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