domenica, 25 Ago, 2019 Espresso napoletano

Storie e bellezze di Napoli on line

99 posse, una “corsa” verso la musica militante

0

“Non so bene, non so dire dove nasca quel calore / Ma so che brucia, arde e freme / Trasforma la tua vita (…) / Ti fa vivere una vita che per altri è assurdità / Ma tu fai la cosa giusta te l’ha detto quel calore / Ti brucia in petto è odio mosso da amore”.
Le parole del testo “Curre curre guagliò”, tratto dall’omonimo album uscito nel 1993, del gruppo napoletano 99 Posse, che aprono lo scenario della musica degli anni ’90 a Napoli, in breve tempo diventano il manifesto di un’intera generazione che mira a interrompere quel sentimento di disagio che finora l’aveva tenuta legata alla propria storia, lingua e tradizione. Il brano viene alla luce come diretta espressione del “Centro Sociale Occupato Autogestito” Officina 99, di cui ne “celebra” la nascita con i versi seguenti al ritornello.

99 posse

Tra l’eco degli scontri e il fumo dei lacrimogeni si sviluppa la musica militante, caratterizzata da testi forti, diretti, e per la prima volta impegnati anche politicamente.
Di questo movimento si propongono attivisti i 99 Posse, nati il 9 ottobre del 1991, composti da Luca Persico (soprannominato O’ Zulù) alla voce con Meg, Marco Messina campionatore e dub master, Massimo Jovine al basso, e Sacha Ricci alla tastiera.
Il nome del gruppo è tratto dal termine ‘posse’ che, in Italia, indicava formazioni musicali alternative attive alla fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90. Le “posse” nascono in sintonia con lo sviluppo dei movimenti dei centri sociali, e i loro artisti preferivano particolari tematiche come quelli d’attualità politica e di controinformazione, impegno sociale e cittadinanza attiva.

99 posse

In Italia furono molti gli artisti che abbracciarono questi diversi generi musicali, racchiudendosi in un’unica corrente, le “posse”, appunto. Questo fenomeno underground si diffuse in tutto il territorio nazionale, appoggiati spesso dai centri sociali, dei quali talvolta divenivano veri portavoce. Essi suggeriscono un genere musicale che racchiude in sé uno stile reggae che combina elementi del sottogenere raggamuffin a quelli della musica rap e che tocca temi sociali e politici, spesso con una chiara connotazione antifascista, talora con rabbia e ironia. La canzone “Curre curre guagliò” rappresenta uno degli stimoli che ha spinto il regista italiano Gabriele Salvatores a girare “Sud”, film legato all’area dei centri sociali, di cui il brano è la colonna sonora. 

99 posse

Dopo innumerevoli successi, la band decide di prendere un periodo di pausa che comporta l’allontanamento della cantante Meg. Nel 2009, dopo 7 anni di inattività, si esibiscono in Piazza del Gesù in un concerto organizzato contro la repressione e l’arresto di 21 attivisti. Nello stesso anno e in quelli seguenti riprendono a produrre singoli e album fino al 2015.
Nonostante le polemiche politiche delle quali sono stati accusati, sono tutt’oggi in attività come direttori del Newroz Festival, e sono considerati uno dei gruppi napoletani più ascoltati.

Francesca De Stefano
Aszaria Landolfi