Acquedotto Augusteo del Serino, l’archeologia dialoga con l’arte contemporanea

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L’acqua come ricordo. Metafora antica e seduttiva. Che evoca il dialogo dell’io con l’altrove. Che allude ai territori dell’inconscio: alle profondità dell’animo. E invita anche a una sfida poetica difficile e incerta. Un’avventura con cui si sono misurati molti protagonisti dell’arte del Novecento, i quali hanno provato a mettere in scena un luogo che conduce dal concreto all’astratto, insieme realtà e intangibilità: dal rispetto dei codici rappresentativi alla pura visione. Questo, uno dei temi centrali scelti da Hera Büyüktaşçıyan (Istanbul nel 1984) invitata a Napoli per il secondo appuntamento con Underneath the Arches di Chiara Pirozzi e Alessandra Troncone.

Acquedotto Augusteo del Serino

ph. Maurizio Esposito

Con From There We Came Out and Saw the Stars, concepito appositamente per il sito archeologico dell’Acquedotto Augusteo del Serino, l’artista, spostando la nostra attenzione su un piano riflessivo di ordine metalinguistico, ha realizzato un’installazione che invade gradualmente lo spazio “rimandando – come precisano le curatrici – alla dualità insita nella città di Napoli e all’acqua, come ideale flusso di storie e memorie”. Ci troviamo di fronte a un paesaggio di spoglie, specchio di quella modernità liquida che è stata teorizzata da Zigmunt Bauman, per cui nel nostro tempo nulla è destinato a durare.

Acquedotto Augusteo del Serino

ph. Antonio Picascia

Nell’illimitato della transitorietà globale, niente è eterno. Si crea per distruggere e la lunga durata è tradita. L’opera diventa dunque zona dell’ambiguità ma anche della meditazione. Agisce su brani di vissuto, mettendo in luce il difficile rapporto degli individui con un tempo che graffia, proiettando sulle scorie dell’esperienza i limiti della condizione umana metastorica. Così, fra le ombre e il blu visionario del bellissimo ambiente ricreato dalla Büyüktaşçıyan, scorrono i fotogrammi di tracce disposte in ordine lirico, al di là dei recinti consueti, si compongono, nel nostro immaginario, gli episodi di un discorso critico che si fa crocevia di reti, di connessioni, di nessi. Perché l’arte, per dirla con Reinhardt, riprende continuamente le sue figure, ma le varia in modi altrettanto continui.

Nato a seguito della sorprendente scoperta dell’Acquedotto Augusteo del Serino (aperto al pubblico nel 2015) ubicato al di sotto dello storico Palazzo Peschici Maresca in via Arena Sanità, il programma Underneath the Arches, in collaborazione con l’Associazione VerginiSanità, chiama artisti di fama internazionale a realizzare installazioni site specific temporanee in stretto dialogo con il sito ipogeo e l’area circostante. Inaugurato il 24 marzo scorso con l’evento Blind Horizon, affidato ad Arturo Hernández Alcázar, il progetto del duo Pirozzi-Troncone è concepito come innovativa prospettiva culturale, tesa fra tra archeologia e arte contemporanea. L’obiettivo? Oltre che la valorizzazione del borgo Vergini Sanità, rivisitare un luogo ipogeo ancora sconosciuto attraverso l’arte “attivando – come spiegano le curatrici – processi di promozione e valorizzazione del patrimonio storico esistente e della produzione contemporanea”.

Acquedotto Augusteo del Serino

ph. Maurizio Esposito

INFO
Hera Büyüktaşçıyan
From There We Came Out and Saw the Stars
a cura di Chiara Pirozzi e Alessandra Troncone
Opening: sabato 1 dicembre 2018 ore 11.30
Dal 2 dicembre 2018 al 10 marzo 2019
Acquedotto Augusteo del Serino, Via Arena Sanità, 5 – Napoli
PER VISITE GUIDATE AL SITO DELL’ACQUEDOTTO Associazione VerginiSanità associazioneverginisanita@gmail.com +39 340 7031630.

La mostra è realizzata grazie al supporto di SAHA – supporting contemporary art from Turkey e con il contributo di STEP Beyond Travel Grants, ha ricevuto il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee e gode del patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. La residenza dell’artista è realizzata in collaborazione con la Fondazione Morra. Si ringraziano gli sponsor tecnici AEG Lighting e Arrichiello Ciro Ceramiche, e gli sponsor Poppella, Napolinn B&B e Casa del Caffè.