giovedì, 21 Nov, 2019 Espresso napoletano

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Al Napoli Teatro Festival in scena le vite e le opere di Oriana Fallaci e di Aléxandros Panagulis

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Alekos Panagulis, rivoluzionario e poeta greco incarcerato per un attentato al dittatore Papadopoulos e poi liberato grazie ad un forte movimento internazionale, incontra Oriana Fallaci per un’intervista, restano allacciati, fra discussioni, lotte per la libertà, allegria, solitudini e speranze, fino alla morte di lui in un misterioso incidente nel 1976, e anche oltre, attraverso i libri della Fallaci che, come lui, trasforma il dolore in scrittura per la memoria di tutti: alla loro storia si ispira Nella lingua e nella spada, un melologo dalle molte anime, che debutta, in prima assoluta al Napoli Teatro Festival Italia, lunedì 8 luglio sul palco del Teatro Nuovo ore 21.

Lo spettacolo è realizzato con l’elaborazione drammaturgica, la regia e l’interpretazione di Elena Bucci, la musica e il live electronics a cura di Luigi Ceccarelli, con Michele Rabbia alle percussioni e Paolo Ravaglia ai clarinetti, per la regia del suono di Raffaele Bassetti e Andrea Veneri.

Nella lingua e nella spada è una coproduzione di Ravenna Festival, Fondazione Campania Dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia e Compagnia Le Belle Bandiere. Dopo la tappa napoletana, sarà ancora in scena al Festival di Ravenna il prossimo 12 luglio.

«Alekos trova nella poesia — scrive Elena Bucci —una cura per resistere alla violenza della tirannia e del carcere; Oriana fa del suo lutto un libro. Irriducibili, spesso isolati e solitari, mai vinti nella vitalità e nell’energia, trasformano il dolore in scrittura, memoria di tutti, un tesoro al quale attingere quando manca il coraggio. Proverò a raccontare con le mie povere parole di lei e di lui, di quella terra e della mia, dell’entusiasmo per alcuni artisti – eroi? – che vissero l’orrore della dittatura senza piegarsi, cantando: nella lingua e nella carta è la loro spada. Grazie a loro allargo lo sguardo di fortunata nata in tempo di pace  fino al limite del buio che si avvicina».

«Non userò le parole di Oriana Fallaci, non oserò strappare brani da un libro perfetto, —  continua la Bucci —, ma proverò a raccontare con le mie povere parole di lei e di lui, di quell’epoca, di quella terra e della mia, di altri scrittori e artisti che vissero l’orrore della dittatura. Attraverso il loro dolore e la loro forza di resistenza amplierò il mio sguardo di fortunata, nata in tempo di pace, ma che ora vede avvicinarsi il buio. Immagino un melologo che colleghi questa storia recente alle immagini delle rovine che le guerre del presente portano ogni giorno davanti ai nostri occhi, mentre è in gioco la vita stessa del pianeta. Sento risuonare gli echi di tragedie passate nel mio parlato cantato o canto parlato, sogno un teatro che sia centro nervoso della polis, catarsi, dove gli errori della storia siano spinta per migliorare: una piccola luce nel buio, dove risuona, invincibile, una risata».

Luigi Ceccarelli crea la drammaturgia musicale integrandovi le improvvisazioni di Michele Rabbia e Paolo Ravaglia, mentre voce e movimenti dialogano con il suono. Sullo sfondo è la musica greca, che ha saputo accogliere la musica latina, araba e balcanica  fino a farne una sintesi che ci identifica tutti in un unico linguaggio.

NELLA LINGUA E NELLA SPADA
un progetto di musica e teatro ispirato alle vite e alle opere di Oriana Fallaci e di Aléxandros Panagulis

Elaborazione  drammaturgica, regia e interpretazione Elena Bucci
Musica e Live Electronics Luigi Ceccarelli
Con Michele Rabbia (Percussioni), Paolo Ravaglia (Clarinetti) Disegno Luci Loredana Oddone
Regia del suono Raffaele Bassetti, Andrea Veneri
Consulenza drammaturgica Elettra Stamboulis
Scene e costumi Nomadea  con l’aiuto di Marta Benini e Manuela Monti
Assistenti all’allestimento Nicoletta Fabbri, Beatrice Moncada
Foto Patrizia Piccino
Coproduzione Ravenna Festival, Fondazione Campania Dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia e Compagnia Le Belle Bandiere

Produzione Musicale Edison Studio – Roma

prima assoluta

8 Luglio 2019 ore 21.00
durata 1 ora e 15 min
Napoli, Teatro Nuovo

Per informazioni:
Casa del Festival
Palazzo Reale, Piazza del Plebiscito, 1
Orario biglietteria 10.0019.00
biglietteria@napoliteatrofestival.it
napoliteatrofestival.it

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