mercoledì, 11 Dic, 2019 Espresso napoletano

Storie e bellezze di Napoli on line

Al San Carlo La bohème di Puccini firmata da Francesco Saponaro

0

La bohème di Giacomo Puccini sarà il terzo titolo in cartellone della Stagione 2018-2019 del Teatro di San Carlo. Il fortunato allestimento, in scena dal 16 al 22 gennaio e prodotto dal San Carlo nel 2015, è a firma di Francesco Saponaro per la regia, di Lino Fiorito per le scene e i costumi, di Pasquale Mari per le luci.

“Ritorno con emozione al capolavoro di Puccini per il Teatro di San Carlo di Napoli, – afferma Saponaro – dopo la prima esperienza de La bohème a Vigliena del 2012, un particolare adattamento allestito nei laboratori artistici di San Giovanni a Teduccio, in cui ho cercato un legame profondo con lo spazio postindustriale degli ex stabilimenti della Cirio e la relazione con il tessuto sociale stratificato e brulicante di vita della periferia di Napoli Est. Per questa Bohème mi confronto con la versione integrale del titolo, cercando di giungere al cuore e all’essenza del racconto. In questo percorso ritrovo – per le scene e i costumi – il segno d’artista, lieve e astratto, di Lino Fiorito e la sapienza di Pasquale Mari che fa della luce il contrappunto chiaroscurale allo svolgimento drammatico”.

La bohème

Sul podio il giovane ma affermato direttore Alessandro Palumbo. Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo, affiancati dal Coro di Voci Bianche del Teatro San Carlo istruito da Stefania Rinaldi. Maestro del Coro Gea Garatti Ansini. Tra gli interpreti Karen Gardeazabal che si alternerà con Lana Kos nel ruolo della protagonista, Giorgio Berrugi e Francesco Pio Galasso in quelli di Rodolfo, Hasmik Torosyan e Valentina Mastrangelo saranno Mimì, Simone Alberghini, Filippo Polinelli si alterneranno nelle vesti di Marcello, Enrico Maria Marabelli e Francesco Verna Schaunard, Giorgio Giuseppini e Vladimir Sazdovski Colline.

 

Stagione d’opera e danza 2018 / 2019

La Bohème gennaio 2019

mercoledì 16, ore 20.00, giovedì 17, ore 18.00, venerdì 18, ore 20.00,

sabato 19, ore 17.00 e ore 21.00, domenica 20, ore 17.00, martedì 22, ore 20.00

Letterata per formazione. Giornalista per vocazione. Scrivo di teatro perché è magia e immaginazione, rimedio e cura. Perché quello che accade dietro il sipario mi sembra più vero di quello che c'è fuori.