domenica, 08 Dic, 2019 Espresso napoletano

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Al via EduCARE, il progetto contro la povertà educativa a Napoli Est

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213 laboratori attivati, per un totale di circa 5.000 ore; 30 nuclei familiari destinatari di tutoraggio educativo domiciliare in famiglia e 30 borse di studio per il sostegno di giovani talenti del territorio in attività sportive agonistiche presso strutture di eccellenza presenti nell’area orientale della città di Napoli. Sono questi i numeri di EduCARE, progetto contro la povertà educativa della durata di 3 anni di cui Arci Movie è ente capofila.

Il progetto mira a contrastare la povertà educativa e sociale attraverso la realizzazione di una strategia integrata di interventi che coinvolgano la comunità educante del territorio di Ponticelli, Barra e San Giovanni a Teduccio (Municipalità VI del Comune di Napoli), mettendo in sinergia istituti scolastici, docenti, famiglie, istituzioni pubbliche e tessuto associativo.

“Il progetto EduCARE – dichiara Roberto d’Avascio, presidente di Arci Movie – la cui azione sta per essere messa in campo sul vasto e popoloso territorio di Napoli Est, mette davvero in rete un tessuto sociale vivace e consolidato nel corso del tempo, fatto di associazioni, istituti scolastici ed enti istituzionali, provando a “prendersi cura” di un nutrito gruppo di famiglie svantaggiate, spesso composte da studenti che si allontanano dalla scuola o da genitori senza lavoro. Non si tratta solo di assistenza, di lotta alla dispersione scolastica o di facile volontà di riscatto sociale, ma di una strategia integrata articolatasi su tre anni che, partendo dal basso, dalla condivisione, dalla conoscenza di un panorama sociale disagiato, e spesso abbandonato a sè stesso, faccia nuovamente “società” tra le persone, mettendo al centro dell’attenzione di tutti la cura che si deve dare a chi sta peggio”.

educare

Molto ampia l’offerta prevista per gli studenti coinvolti in EduCARE, con laboratori di empowerment linguistico italiano e inglese, di teatro, di cittadinanza attiva e inclusione, di riuso e rifunzionalizzazione degli spazi ed ancora laboratori per la realizzazione di orti urbani, di educazione all’immagine attraverso il cinema, di animazione, e di fotografia. Sono previsti, inoltre, attività laboratoriali di STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics), di passeggiate matematiche, attività di formazione sulle STEM per insegnanti ed educatori, gruppi di confronto e riflessione per genitori, che saranno impegnati anche in laboratori di prevenzione dei pericoli della rete, di sostegno genitoriale ai fornelli, in laboratori di falegnameria, cucina e lezioni di STEM.

Molti i partner del progetto: il Comune di Napoli, gli istituti comprensivi 46 Scialoja Cortese, 83 Porchiano Bordiga, 48 Madre Claudia Russo – Solimena, il circolo didattico 69 Stefano Barbato e l’Istituto d’Istruzione Superiore Sannino-De Cillis, le associazioni Figli in Famiglia o.n.l.u.s., S.V.T. (Servizio Volontario Tossicodipendenti), Matematici per la città, Terradiconfine, AIPD (associazione italiana persone down sezione di Napoli), N:EA Napoli: EuropAfrica, Atelier Remida Campania, la cooperativa Parallelo 41 Produzioni e l’Università degli Studi di Napoli Federico II – Dipartimento di Fisica “Ettore Pancini”. Soggetto valutatore esterno al progetto sarà il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Napoli Federico II.

Letterata per formazione. Giornalista per vocazione. Scrivo di teatro perché è magia e immaginazione, rimedio e cura. Perché quello che accade dietro il sipario mi sembra più vero di quello che c'è fuori.