Al via la nuova stagione del Trianon Viviani: il “teatro del popolo” batte il gong d’inizio

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“E’ da questo teatro che ri-lanciamo il Festival di Napoli, con uno spettacolo che celebrerà, dal 7 marzo, gli antichi fasti della canzone napoletana. Perché il Trianon Viviani, il teatro del popolo, non debba chiudere mai più”. E’ con queste parole che Nino D’Angelo, direttore artistico del teatro, ha salutato il folto pubblico in chiusura di presentazione della nuova stagione. Parole sentite e auspici sinceri, a testimonianza di un capillare lavoro di squadra che orienta la sua attività di programmazione artistica e culturale verso un dichiarato impegno sociale.

trianon viviani

Ad aprire il cartellone, il 25 ottobre, un progetto teatral-musicale interamente dedicato allo storico quartiere Forcella, teso al reclutamento e alla valorizzazione di ignari giovani talenti spesso costretti ai margini di una società troppo indolente e rassegnata al proprio destino. La regia dello spettacolo musicale, curata dallo statunitense Abel Ferrara, si avvale dell’ integrazione di nuove tecnologie in ambito digitale e proiezioni in 3D, sostanzialmente tesi alla valorizzazione della nostra tradizione territoriale. Il suo allestimento, frutto di un articolata e gratuita attività laboratoriale, è stato realizzato dalla Scabec in collaborazione con il progetto speciale Databenc affiancati dalla produzione esecutiva del Trianon Viviani.

trianon viviani

Proseguono gli appuntamenti di musica dall’8 novembre con un recital di Fado Napoletano per la regia dello stesso D’Angelo, protagonista Maria Nazionale. Saranno invece le musiche di Patrizio Trampetti, dal 22 novembre, a commentare la commedia scritta da Maurizio De Giovanni “Il don Chisciotte della Pignasecca”, con gli incommensurabili Peppe Barra e Nando Paone impegnati in un’esilarante antologia di sentimenti, capaci di coniugare musica e parole, amarezza e passioni mediterranee.

il don chisciotte della pignasecca

Intanto Natale è sempre Natale e non poteva mancare un egregio omaggio-tributo al grande Mario Merola e la sua sceneggiata. Sarà in scena dal 20 dicembre “Lacreme napulitane” per un tuffo nella storia del genere, intramontabile esempio di autentica popolarità che riguarda il tema, oggi ancora più toccante di allora, della migrazione. Protagonisti sulla scena, Francesco Merola e Nancy Coppola, probabilmente affiancati, nel ruolo della madre, da Gloriana. Da giovedì 7 febbraio e fino al 10 in scena “Dangelocantabruni”, uno spettacolo in due tempi che, a distanza di dieci anni, Nino riporta sulle tavole del Trianon con una suggestiva incursione nei più grandi successi del maestro, da Palcoscenico a Carmela, corredando la sua interpretazione di aneddoti e curiosità.

nino d'angelo

L’orchestra sarà diretta dal M° Enzo Campagnoli. Ancora musica, per la regia di Maurizio Palumbo, nello spettacolo “Suggestioni canore” interpretato da Natale Galletta, siciliano di origine e di adozione partenopea in scena dal 24 gennaio. La pagina della comicità è invece affidata a Paolo Caiazzo in uno spettacolo scritto in collaborazione con Lello Arena, curatore anche della regia e Francesco Velonà dal titolo “No grazie…il caffè mi rende ancora nervoso”, in programmazione dal 21 febbraio. A cavallo tra novembre e gennaio, il file rouge della scena sarà la straripante comicità degli Arteteca con “Cirque du Shatush” e I Ditelo Voi con una commedia noir titolata “Il segreto della Violaciocca”, rispettivamente in scena dal 15 novembre e dal 17 gennaio.

cirque du shatush

Anni di sacrifici e tumultuose avventure sono trascorsi perché finalmente oggi questo teatro possa celebrare il proprio riscatto e restituire al popolo di questa città il suo meritato spazio di intrattenimento artistico e culturale. Gli obiettivi raggiunti vanno riconosciuti alla volontà del direttore artistico del Trianon Viviani, Nino D’Angelo, ma soprattutto alla cooperazione del presidente Pinto e della Regione Campania nella persona di Vincenzo De Luca. Una proposta teatrale di ampio respiro caratterizzerà così questa nuova stagione 2018/19 che propone abbonamenti a 7 o 10 spettacoli attraverso diverse formule di abbonamento, partendo da un minimo di 100 euro a un massimo di 160. In aggiunta il nuovo servizio di navetta.

 

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