venerdì, 21 Feb, 2020 Espresso napoletano

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Alla Libreria Raffaello sarà presentato “Nick Stupore”, giallo tra videogioco e realtà

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Giovedì 30 gennaio, alle 17.30, la Libreria Raffaello, in via Kerbaker 35, ospiterà la presentazione del libro “Nick Stupore” di Bruno Pezzella, pubblicato da Rogiosi Editore. Con l’autore interverrà la giornalista Fiorella Franchini. Reading a cura degli attori Giulio Adinolfi, Adriana Carli e Bruno Minotti.

Nick Stupore, la trama del romanzo

Nick è un creativo di successo ma è un solitario, passa la giornata a ideare videogiochi, ha pochi amici, non ha una donna fissa e, da quando è cambiata la proprietà della società di software per la quale lavora, ha rapporti difficili con il suo capo. Ma molte altre cose nella sua vita sono misteriose. Nick va in giro tutte le notti con il suo fuoristrada, molti dei suoi videogiochi sono ispirati a una serie di delitti che da qualche tempo si stanno realmente verificando e che sembrano quindi condurre proprio a lui. Ma di tutto quanto succede in principio Nick pare non avere piena coscienza. Nick ha conosciuto Arianna, una giovane donna da poco assunta, che lo ha spinto a fare esperienze nuove, a cambiare vita. Intanto, una bomba esplode in un bar nel centro di Roma. Nella confusione tra vita reale e virtuale, Nick stenta a capire di essere lo strumento di una macchinazione criminale e, lentamente, da assassino diventa una vittima predestinata.

Nick Stupore, l’autore

Bruno Pezzella, scrittore e giornalista (Roma, Napolinotte, Il Mattino, Meridiana, Roto-Press), è nato a Napoli. Per la narrativa ha già pubblicato romanzi per i tipi di Guida, L’enigma di Calvino (2002); Rogiosi, Nick Stupore (2014, prima edizione); Homo Scrivens, Controluce (2016). È autore di numerosi saggi monografici e manuali, in particolare sulla didattica disciplinare e sulla comunicazione, frutto della lunga attività svolta presso l’Università Federico II di Napoli (Sapere formare, Satura, 2004; Un professore riflessivo, Satura, 2006; La fabbrica della felicità, Cuzzolin, 2008; Il sapere tra incertezza e coraggio, Cuzzolin, 2011; Adessità – il tempo della provvisorietà e del transito, Cuzzolin, 2017). Ha inoltre curato due mostre-evento: Eduardo 1954-1960, Maschio Angioino, Napoli; Distrattamente – Napoli e i napoletani dall’inizio del secolo agli anni ’60, Castel dell’Ovo, Napoli.

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