sabato, 21 Set, 2019 Espresso napoletano

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Antichi palazzi di Napoli, palazzo Carafa D’Andria

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Nel largo San Marcellino, una volta detto di San Severino per la chiesa dedicata anche a San Sossio, vi è l’edificio noto come palazzo Carafa d’Andria, che per l’appunto fecero costruire i Carafa duchi d’Andria, poi divenuto sede di un istituto scolastico femminile. Si ignora chi ne fosse il progettista, ma alcuni elementi architettonici testimoniano che sia stato costruito nel periodo angioino con una ristrutturazione effettua­ta in quello cinquecentesco.

Tra le poche notizie certe si sa che l’edificio fu sede nel 1592 della Con­fraternita del Monte di Pietà che aveva visto tra i fondatori il gesuita Carlo Carafa d’Andria che abbandonò poi la Compagnia per una infermità. Della famiglia Carafa d’Andria divenne noto Fabrizio, ricordato come l’a­mante di Maria d’Avalos e con lei ucciso, nel loro ultimo incontro a Palaz­zo de Sangro, la notte del 26 ottobre 1590.

palazzo carafa d'andria

L’edificio appare ancora oggi con la facciata che presenta un bugnato rettangolare con il portale racchiuso in un insieme di quattro colonne che dall’alta base raggiungono un architrave. Questo sostiene la lunga balconata con i tre finestroni centrali ed i timpani triangolari; quattro lesene scanalate scandisco­no poi l’intera facciata terminando con capitelli di ordine composito.
La parte superiore della facciata, di evidente sovrapposizione postuma, è delimitata dall’ampia cornice centrale e dalle sottostanti lesene prima ac­cennate.

L’interno poi, che era costituito dal cortile porticato sulle due ali ed il giardino pensile sullo sfondo, possiede ancora, sebbene con più modifiche postume, entrambe queste particolarità.
Si sa che nell’Ottocento l’edificio era sede di incontri musicali e letterari ai quali partecipavano illustri nomi della cultura.

 

Foto: isiselenadisavoia.it