lunedì, 19 Ago, 2019 Espresso napoletano

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Antichi palazzi di Napoli, palazzo Sirignano

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In via Rione Sirignano n. 4 troviamo uno dei palazzi più imponenti di Napoli, Palazzo Sirignano. 
L’edificio, che sul fronte della riviera di Chiaia appare con le due torri laterali, ha nelle lunette al di sopra dei balconi bassorilievi con decorazioni in stucco di elementi floreali.
Il Celano dice che fu il primo dei palazzi edificato in questa “spiaggia” intorno al 1535, e pare che fu ad opera di Ferdinando Alarçon marchese della Valle e conte di Siracusa che era al servizio di Carlo V (1500-1558).

palazzo sirignano

Tutto questo non è però confermato dagli stessi scrittori tra cui il Catalani, che usano tutti il condizionale. Completato ed abbellito, dice il Doria, nel 1675 divenne per un periodo residenza del viceré d’Astorga e poi passò in proprietà ai Mendoza. Fu poi nel Settecento che mutò proprietario in quanto fu portato come dote dalla figlia del Mendoza, sposa di un Caracciolo di Torella. Successive notizie indicano nel 1815 la data in cui Antonio Annito lo ristrutturò. Nel 1838, venduto al conte di Siracusa Leopoldo di Borbone, questi lo fece rimodernare da Fausto Niccolini, dopodiché l’edificio divenne un luogo di ritrovo della nobiltà napoletana.

palazzo sirignano

Acquistato nel 1860 dal barone Compagna dei principi di Marsiconovo e successivamente, nel 1884, dal principe Giuseppe Caravita di Sirignano, venne nuovamente ristrutturato ed i lavori furono affidati a Ettore Vitali che aggiunse le due torri, ampliando poi con altre costruzioni tutta la zona che prese poi il toponimo di rione Sirignano. Tra quanti abitarono l’edificio ci furono Placido de Sangro, che donò poi al Museo della Floridiana tutta la collezione di porcellane che possedeva, ed in una fase successiva il duca Nicola Riario Sforza. Divenne poi proprietà della Società Tirrenia Navigazioni, che tuttora lo possiede.