sabato, 19 Ott, 2019 Espresso napoletano

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Antichi palazzi di Napoli, palazzo Troise

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Palazzo Troise è l’edificio che ha le facciate in via Monteoliveto, via Diaz e sulle scale che conducono in piazza Matteotti. Per la sua strana forma fu detto «paracarro» da Mussolini in una delle sue visite a Napoli nel 1939.

Realizzato da Alessandro Carnelli che era anche il responsabile della ese­cuzione della sistemazione dell’intero rione Carità, fu costruito sulla base del progetto effettuato dalla Società costruttrice Lucca Hirsch & C.
Nel corso della edificazione, non mancarono le proteste perché la sua mole oscurava tutto un lato del Palazzo delle Poste, e quindi si pensò anche d’abbatterlo ed utilizzare lo spazio a verde pubblico. Per questo motivo fu interpellato anche l’allora podestà Giovanni Orgera ma, poiché la cifra occorrente per la demolizione non era di poco conto, lo stesso podestà diede disposizioni di continuare i lavori ed ultimarli.
L’edificio quindi si sviluppò con una base che, sebbene presentasse un no­tevole dislivello tra la facciata principale e tutte le altre, fu adibita a negozi.
Sui restanti sei piani superiori, di cui due finali in funzione di attici, si al­ternano finestre e balconi con questi ultimi che disegnano la soluzione d’angolo del quadrivio Diaz, Medina, Monteoliveto, Sanfelice.
L’ingresso all’edificio è, come si diceva, dalla piazza: attraverso l’alto e semplice portale si accede sia al piccolo cortile interno che alla scala.