sabato, 21 Set, 2019 Espresso napoletano

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Attraversamenti in mostra al PAN

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Sabato 23 marzo, alle 17, presso il PAN Palazzo delle Arti di Napoli, in via dei Mille 60, sarà presentata la mostra collettiva dal titolo Attraversamenti. Ponticelli-Scampia, ideata da Luca Sorbo e curata da Luca Sorbo, Lidia De Campora e Fabio De Riccardis. Con il patrocinio del Comune di Napoli e della Città Metropolitana di Napoli, la mostra sarà allestita fino al 6 aprile.

Quindici autori – Monica Aurino, Marco Cicala, Francesca Cilento, Elisa D’Ambrose, Lidia De Campora, Giovanna Marrazzo, Marco Menduni, Marco Pescosolido (gruppo Ponticelli); Nicola Della Volpe, Fabio De Riccardis, Dario Guglielmi, Sabrina Iorio, Oana Luiza Moldovan, Aurora Tesone, Mariarosaria Varone (gruppo Scampia) – con quindici storie di periferia. Il progetto grafico è a cura di Francesca Paola Cilento.

È un lavoro di indagine e racconto del territorio; frutto dell’esperienza di due mostre collettive “Tutti i colori di Scampia” e “La Terra di Nessuno – Ponticelli X”, entrambe tenutesi lo scorso anno presso il Chiostro di Santa Maria La Nova a Napoli. Questa mostra unisce idealmente Ponticelli e Scampia, due realtà tanto lontane e diverse quanto vicine per tematiche sociali e coinvolgimento cittadino.

“Il nostro era e resta un esperimento di ecologia visiva”, affermano i curatori Luca Sorbo, Lidia De Campora e Fabio De Riccardis “per conoscere e tutelare il territorio e chi ci vive, un racconto per immagini – attraverso lo sguardo di più fotografi – di due periferie napoletane geograficamente lontane e con storie diverse, ma che hanno in comune, oltre al disagio di essere agglomerati urbani marginali ed isolati, anche la voglia di riscatto degli abitanti dei due quartieri la cui dignità è sempre presente nelle immagini raccolte”.

Ciascuno degli autori ha inteso con il proprio sguardo rivelare storie ricche di dignità, di speranza, e di rivalsa, andando oltre la accezione comune e il pregiudizio che circondano questi luoghi.

Al PAN saranno presentati due progetti, Scampia e Ponticelli, che se pur nati dalla stessa idea, si erano sviluppati in modo differenziato, lasciando a ciascuno degli autori la possibilità di scegliere le modalità di approccio e di realizzazione più opportune. Il progetto di Scampia è nato su sollecitazione di Fabio De Riccardis, che ha vissuto per qualche tempo nel quartiere, mentre quello di Ponticelli ha preso le mosse da Monica Aurino, che vivendo a Gianturco, ha voluto meglio compenetrarsi nella realtà del quartiere limitrofo.

Le fotografie sono la traccia sensibile di un incontro/scontro con la realtà. “Avevamo l’ambizione di far conoscere Napoli ai napoletani, ispirandoci alla grande tradizione americana della Farm Security Administration, di vedere e far vedere”, “La creatività si nutre di emozione sincere, del confrontarsi con tensioni vere. Siamo entrati nella vita quotidiana dei due quartieri, per dimostrare che Ponticelli e Scampia possono essere anche altro e non solo episodi di cronaca nera”. “La dimensione estetica quindi come abbraccio emotivo. Il gesto artistico come caduta che cerca l’abbraccio del pubblico” conclude Luca Sorbo.