Benvenuti al MADRE, lì dove si incontrano i maggiori artisti contemporanei

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Nel cuore del centro storico, situato a due passi dal Duomo e dal Museo del Tesoro di San Gennaro, non troppo lontano dalla via dei Presepi, il MADRE (Museo d’Arte contemporanea DonnaREgina) nasce nel 2005, quando la Regione Campania acquista l’edificio di via Settembrini, collegato con la Chiesa di Donnaregina Vecchia, trecentesca, per destinarlo a museo. Il palazzo, completamente restaurato su progetto dell’architetto portoghese Álvaro Siza Vieira, Leone d’oro alla carriera 2012, è arricchito da un auditorium, una libreria, una biblioteca, laboratori didattici, un ristorante con annessa caffetteria: insomma, un totale di 7.200 mq, per una strepitosa fusion tra antico e moderno, tra sacro e profano.

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Il museo inaugura aprendo al pubblico il primo piano espositivo con opere della collezione permanente site specific di artisti come Francesco Clemente, Luciano Fabro, Rebecca Horn, Anish Kapoor, Jeff Koons, Jannis Kounellis, Sol LeWitt, Mimmo Paladino. Insieme alla costruzione della collezione permanente, in esposizione appaiono anche tutte le principali avanguardie internazionali dal secondo dopoguerra a oggi. L’attività si articola tra ampie retrospettive dedicate ai grandi maestri dell’arte del secondo Novecento, sia italiani che stranieri, e un’ampia sfilata di mostre di protagonisti dell’arte internazionale delle ultime tendenze (da Antony Gormley a Rachel Whiteread, da Claude Closky a Patrick Poirier o Sislej Xhafa) cui fanno eco anche artisti campani, quali Marinella Senatore, Cuighi, Bianco-Valente o Marisa Albanese.

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Insieme alle sale del terzo piano, altri spazi del museo sono coinvolti nella testimonianza di opere permanenti e temporanee, come la terrazza, impreziosita dal cavallo di Mimmo Paladino, la sala polivalente al pianterreno, il cortile teatro di performances e installazioni, e la stessa incantevole Chiesa di Donnaregina Vecchia, sede di numerosi e pregevoli appuntamenti [oggi la chiesa non è più legata al Madre, ma è inserita nel percorso di visita del Museo Diocesano, ndr]. Nel 2012, Andrea Viliani è nominato nuovo direttore, ed egli stesso afferma: “Abbiamo il compito di essere catalizzatori del sistema dell’arte contemporanea in Campania”.

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A lui va il merito di aver donato nuova energia e una ventata di grande vigore alla struttura, anche attraverso innumerevoli azioni come matronati, protocolli d’intesa con tutte le maggiori istituzioni campane (fra cui le università e l’Accademia di Belle Arti), eventi a livello internazionale: si pensi, ad esempio, a Per_formare una collezione, che accostando opere di artisti di provenienza e generazioni diverse diviene “un archivio di idee – afferma il direttore – da condividere con la città” e Per_formare un museo “in cui la realtà e la possibilità del museo si incontrano, prefigurando in tempo reale ipotesi e progetti che rendono il Madre non solo museo ma anche un teatro, un luogo d’interazione”.

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E ancora attraverso rendez-vous inediti, destinati ad una raffinata movida napoletana, come Madrenalina (dj club, musica, video-proiezioni, e wine bar), oppure Apemadre, un aperitivo tra le opere d’arte, con cui si interfacciano idee come Madrescenza e Progetto XXI. Nel 2013 presso il Madre è istituito un Dipartimento di Ricerca, coordinato da Vincenzo Trione e composto dalle ricercatrici Olga Scotto Di Vettimo, Loredana Troise e Alessandra Troncone che, di recente, hanno portato a termine l’imponente volume Atlante dell’Arte Contemporanea a Napoli e in Campania 1966 – 2016, un’aggiornata classificazione delle storie, delle pratiche e delle testimonianze dell’arte contemporanea nella nostra città e più in generale nella nostra regione. Questo e tanto altro al Museo MADRE, continuamente connesso con la nostra vulcanica città, di cui è tappa davvero imperdibile.

Museo MADRE
Via Luigi Settembrini, 79 – 80139 Napoli
Telefono: 081 19 73 72 54

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