Calendario Di Meo 2018: Lisbona ospiterà la presentazione al Palazzo Reale di Ajuda

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Sarà presentato a Lisbona, la città dei sette colli, l’ultimo calendario Di Meo, giunto alla sua sedicesima edizione. Un appuntamento che si rinnova di anno in anno: nel 2016, infatti, il calendario fu presentato a Vienna, al Kunsthistorisches Museum, con il titolo “Due città, due corti”. Nel 2015 a Mosca, con il tema “Guerra e Pace”, e così via, un viaggio che ha toccato Londra, Varsavia, New York, Parigi, Marrakesh, Madrid portando Napoli in ognuna di queste meravigliose città, con un progetto nato proprio per riallacciare le immagini, le suggestioni e le tradizioni che da Napoli hanno conquistato le più importanti capitali di tutto il mondo.

La presentazione dell’edizione 2017 si svolgerà dunque nella vivace capitale portoghese, nella serata di sabato 11 novembre, nel suggestivo scenario del Palazzo Reale di Ajuda, dall’impianto strutturale molto simile alla Reggia di Caserta, dove ha abitato la regina Maria Pia di Savoia, moglie del penultimo re del Portogallo Dom Luis I, che riunì intorno a sé moltissimi artisti italiani.

Generoso Di Meo ha ancora una volta coinvolto nel progetto il fotografo Massimo Listri, affermato a livelli nazionale e internazionale, il quale ha raccontato in dodici scatti il legame profondo che unisce due splendide città, Napoli e Lisbona, legame che sul calendario sarà raccontato anche da autorevoli personaggi napoletani e portoghesi; l’opera, infatti, verrà accompagnata come sempre da una serie di contributi critici e interventi firmati, fra gli altri, da Vittorio Sgarbi, Cesare de Seta, Maria Gabriella di Savoia, Gelasio Gaetani d’Aragona e dalla cantante portoghese Misia.

L’occhio esperto di Listri ha immortalato le magnifiche architetture e partiture decorative di palazzi, chiese e musei lusitani fra cui il Convento da Madre de Deos, il Palácio Nacional de Queluz, São Domingos, il Palácio dos Marqueses da Fronteira. Un viaggio per immagini e parole che metterà in luce i legami fra le riggiole e le azulejos, fra le sonorità musicali, i sapori, le forme di devozione, l’architettura.

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