martedì, 22 Ott, 2019 Espresso napoletano

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Chiese di Napoli, chiesetta San Severo al Pendino

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Adiacente Palazzo Cuomo, sede del Museo Filangieri, in via Duomo prospetta la facciata della chiesetta di San Severo a PendinoSituata, dunque, nel quartiere Pendino, la chiesa fu dedicata al vescovo Severo venendo a sostituire nel 1448, con la sua edificazione, le rovine della precedente chiesa di Santa Maria a Salice che, insieme ad un ospedale, fu voluta da Pietro Caracciolo, abate della basilica di San Giorgio Maggiore.

Nel 1575 venne concessa ai padri Domenicani che provvidero nel primo Seicento a restaurarla, affidandone il progetto all’architetto Giovan Giacomo di Conforto, e ad unirla al monastero realizzato in Palazzo Cuomo.

san severo al pendino

Essendo stati espulsi i padri Domenicani nel decennio francese, il monastero fu adibito dal 1818 al 1835 ad Archivio del Regno finché, realizzato l’Archivio di Stato nel Monastero dei Santi Severino e Sossio, fu concesso ai Frati Minori Osservanti fino alla loro espulsione avvenuta nel 1863.

La chiesa di San Severo a Pendino fu arricchita del Monumento sepolcrale di Gianalfonso Bisvallo, marchese d’Umbriatico, opera di Girolamo D’Auria (1617, da cui proviene il San Giovanni Battista del transetto destro), di un dipinto di Luca Giordano posto sopra l’altare maggiore, di un rilievo in terracotta raffigurante Santa Maria a Selice, anch’esso di Girolamo D’Auria.