giovedì, 14 Nov, 2019 Espresso napoletano

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Conto alla rovescia per la prima edizione del Metis Festival

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Apre i battenti la prima edizione del Metis Festival, sulle intersezioni di popoli e culture in una delle location storiche del salernitano più suggestiva del territorio, la Residenza Rurale “L’Incartata” a Calvanico, ad appena dieci minuti da Salerno centro.

Una kermesse autoprodotta e nata dall’idea di tre ragazzi salernitani, Lambros Andreou, Daniele Bagnoli e Davide Montefusco, attivisti, precari e fondatori del collettivo musicale Pu.Ba.La. selectors. La manifestazione, che avrà luogo il 12 e il 13 luglio, si avvale di un folto programma e numerose presenze capaci di ruotare indistintamente tra musica, workshop, dibattiti, dj set e market del vinile.

Articolato e ambizioso, il progetto tende a rivendicare il diritto all’uguaglianza e all’integrazione per combattere ogni forma di razzismo e sessismo di ogni tipo manifestato ad oltranza verso i popoli del sud del mondo.

A parlarci delle ragioni sottese a questa iniziativa, che affonda le sue radici in un impegno sociale condotto sul campo già da tempo, è uno degli ideatori del Festival, Lambros Andreou. “È una gioia per noi poter finalmente celebrare come in una festa tutto quello che appare come realizzato per l’occasione, ma non è così. Il nostro impegno sul territorio è condotto da anni attraverso numerose iniziative nate all’insegna di condivisioni ideologiche e socio-antropologiche che ci hanno visto uniti e l’uno al fianco dell’altro. Al Metis Fest è stata associata una Call for Ideas pubblicata da Frontiera Sud aps per coinvolgere volontari, espositori, scrittori, artisti, fotografi e videomakers a contribuire con i propri lavori, con l’intenzione di rendere aperte e partecipate le sezioni tematiche. Non è stato facile realizzare tutto questo in autonomia – continua Lambros – poiché abbiamo voluto realizzare una due giorni ricca di spaccati artistici coniugando la musica live dei concerti e il teatro così come visite guidate presso La Riserva dei Mulini e tavoli tematici sul rapporto tra istruzione, trasporti e territorialità; non mancheranno inoltre degustazioni etniche e tipicità locali. Come è ovvio ci aspettiamo da questa prima edizione forti consensi di pubblico e maggiori riconoscimenti istituzionali affinchè si possa far luce e sensibilizzare maggiormente tutti sulle tematiche socio-politiche che rappresentano i reali presupposti di questo Festival”.

Intanto in calendario appuntamenti da non perdere e commistioni musicali suggestive e intriganti capaci di mescolanze etniche ricche d’atmosfera ed elegantemente rappresentative. Vi segnaliamo che il costo del biglietto è di 5 euro e che per il programma dettagliato lo si può trovare alla pagina FB del Metis Fest 2019.