venerdì, 19 Lug, 2019 Espresso napoletano

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“Corso del buon genitore a Napoli”: cos’è e quando si svolgerà

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palazzo marigliano

Si chiama “Corso del buon genitore a Napoli” l’iniziativa che risponde al fenomeno “baby gang” che negli ultimi tempi sta facendo discutere la città. A promuoverla sono i fondatori dell’Associazione Arti e Mestieri, l’imprenditore Rosario Bianco e il magistrato Catello Maresca, nella profonda convinzione che a determinare il tipo di persona che siamo sia – innanzitutto – l’educazione infusa dai nostri genitori. Il primo corso di formazione per genitori sarà presentato al pubblico mercoledì 24 gennaio, a partire dalle ore 15:00, a Palazzo Marigliano, in Via San Biagio de’ Librai.

palazzo marigliano

Palazzo Marigliano è anche il cuore dell’Associazione Arti e Mestieri, nata con lo scopo – più che mai concreto – di avvicinare i più giovani alle arti e ai mestieri della più genuina tradizione partenopea: mestieri antichi, spesso dimenticati eppure fonte inestinguibile di arricchimento personale e professionale. L’iniziativa si propone infatti di offrire ai giovani partecipanti la possibilità di formarsi e di trovare quindi uno sbocco occupazionale che ne valorizzi capacità e inclinazioni, salvaguardando allo stesso tempo l’immenso patrimonio culturale della nostra città. L’evento del 24 gennaio sarà anche l’occasione per presentare i primi corsi e raccogliere le relative candidature. Tra questi: corso per pizzaiolo, corso di giornalismo, di sommelier e di arti presepiali.

“Io e Catello siamo accomunati dalla volontà di fare qualcosa di bello per i giovani” ha raccontato Rosario Bianco nel corso della serata di presentazione dell’Associazione. “Io da tempo sono legato agli antichi mestieri: la casa editrice Rogiosi ha dedicato loro un’intera collana, in 14 volumi. Mio padre faceva il ciabattino, io stesso con lui ho vissuto la bottega. È un mondo di valori che ancora oggi possono essere forieri di successo per un ragazzo”. Catello Maresca ha continuato con una riflessione sulla realtà partenopea: “Siamo diventati una grande periferia dove il negativo è ovunque. Ecco perché dobbiamo fare rete e recuperare il concetto di bellezza”.