Cuore Flegreo a Villa Aragonese: la terra del mito tra arte, musica e danza d’autore

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Una vibrante kermesse sotto le stelle, sullo splendido beach longue di Villa Aragonese a Monte di Procida, ha celebrato un nuovo battito, quello di Cuore Flegreo. Gli spazi della suggestiva location, ideati dalla celebre creatività dell’interior designer Pietro Del Vaglio, hanno ospitato uno spettacolo d’autore coniugando la tradizione musicale partenopea alla danza contemporanea. Madrina della serata Alessandra Celentano, coach e insegnante di Amici di Maria De Filippi che, con entusiasmo e partecipazione ha tenuto a battesimo i giovani talenti delle migliori scuole campane affiancate per l’occasione da due ballerini del Teatro San Carlo, l’etoile Giuliano Punzo e l’allievo della stessa scuola di danza Francesco Scotto di Perta. Le coreografie dello spettacolo affidate invece al Maestro Antonio Colandrea, già ideatore, curatore e regista della performance. 

alessandra celentano

L’iniziativa Cuore Flegreo è nata dall’intenzione di celebrare la bellezza in senso lato, omaggiare un territorio come il nostro e la sua magia attraverso la messa in scena e la rappresentazione di brani classici della melodia napoletana come Reginella, Malafemmina, O’ Sole mio, Tammurriata Nera, Passione e così via, ma senza tralasciare esempi dell’ antica villanella e sporadiche incursioni nella macchietta. Rivisitazioni coreografiche contemporanee hanno cosi re-interpretato icone dell’antica melodia tradizionale nostrana in chiave innovativa e originale. Un’atmosfera festosa e suggestiva ha fatto da collante all’intero spettacolo sulle note splendidamente interpretate dal live-set di Isabella Mavaro, voce solista, Geppino Scamardella, chitarra e voce, Luca Valenziano, agli effetti e percussioni.

villa aragonese monte di procida

L’Ivana Muscoso Ensemble ha accolto il folto pubblico ed accompagnato gli ospiti sino a tarda notte con la sua inimitabile anima jazz e la sua straordinaria voce per una serata che, affrescata in una cornice naturale mozzafiato, ha nuovamente lasciato esplodere, come in un’antica tarantella, tutta la vivace creatività del nostro magnifico territorio campano. Una serata che a 360° ha celebrato l’arte performativa mescolata magistralmente alla bellezza del luogo che in piena area flegrea si distingue nel mondo per i suoi colori, la sua storia e la cultura che trasuda sfavillante da ogni più angolo di terra. Così, mentre le giovani protagoniste della danza davano voce gestuale alle contemporanee donne capricciose, testarde, vanitose e volubili come le cosiddette nuove reginelle, il luccichio di un mare appena increspato, sornione, restava a guardare.

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