mercoledì, 20 Nov, 2019 Espresso napoletano

Storie e bellezze di Napoli on line

Da ‘George’s’

0

Quasi un record. Vincenzo Bacioterracino, per tutti Baciòt, guida la cucina del Grand Hotel Parker’s di Napoli da 21 anni. Mai un giorno di malattia (“chissà se mi daranno una medaglia…”) e sempre lo stesso entusiasmo (“altrimenti cambierei vita”). Dai suoi giri per il mondo, Baciòt ha riportato idee, spezie e aromi: “Il resto è cucina territoriale appena rivista per adattarla alle nuove esigenze”. Al ristorante George’s del Parker’s, abbacinati dal panorama sul Golfo, si può gustare dunque un eccellente filetto alla Rossini, ma anche e soprattutto piatti tipicamente campani. Molte le verdure (zucca, carciofi, broccoli, cavoli) con cotture diverse.

“Credo che oggi ci sia un deciso ritorno al passato. La clientela, anche straniera, sembra un po’ stanca di filettini e turbantini, e quando ordina il sarago e l’orata li chiede interi, semplicemente cotti al forno senza sughi aggiunti, vuole insomma un approccio più diretto alla materia prima”. È una reazione ai piatti troppo elaborati? “Probabilmente sì, c’è una forte esigenza di riscoprire i sapori essenziali”. E, poiché il vangelo del George’s è ‘fate che il cliente si senta a casa’, la cucina si adegua, preparando a seconda delle richieste pasta e patate o un magnifico risotto con mazzancolle e finocchio appena aromatizzato al curry. “Comunque, ci guida sempre una linea di pulizia e di equilibrio del piatto, con grande attenzione alle materie prime”, dice lo chef. Altro piatto-simbolo è la zuppa di carciofi, patate e calamarelle aromatizzata alla mentuccia. E la classica torta di ricotta e pera viene reinterpretata in uno scrigno di pasta fillo, accompagnata da salsa al cioccolato. Spesso, in cucina, la raffinatezza è proprio nella ricerca della semplicità.

Grand Hotel Parker's