mercoledì, 17 Lug, 2019 Espresso napoletano

Storie e bellezze di Napoli on line

Dialogo su Salita Moiariello, le scale nel cuore della città

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“Zio, ma io non ho voglia di salire tutte queste scale!”

 Ma ne varrà la pena! Da lì si vede tutta la città! Sarà un panorama meraviglioso!

 “Ma io già lo conosco il panorama. Voglio vedere qualcosa di più particolare, te l’ho detto!”

 Allora facciamo così: ci fermiamo alle scale, non andremo oltre! Ti farò vedere qual è la vera poesia di Napoli, ci stai?

 “Ecco, così va meglio! Basta che sono poche scale…”

 Tranquillo, saranno proprio come una poesia: brevi e piene di significato!

Salita Moiariello - le scale

 Non mi resta che mantenere la promessa. Anche perché mio nipote sembra abbastanza deciso ad opporsi a qualche rampa di scale in più. Non posso neanche dargli così tanto torto… per prima cosa, piove e i gradoni sono abbastanza scivolosi; e poi le scale portano da Via Foria a Capodimonte! Un percorso che già in auto è abbastanza lungo, figuratevi a piedi e tutto in salita. Quando arriviamo alla prima gradinata però, la sottile poesia popolare di Napoli ripaga i nostri primi sforzi di resistere all’acqua e al vento che ci taglia la faccia. Su questa scala dai gradoni molto ampi si affacciano, anzi si appoggiano, case tenute con tanta cura e tanta semplicità: i famosi bassi napoletani. Ora le porte sono tutte chiuse e i panni stesi che fanno da tetto artificiale alla nostra passeggiata sono coperti da tendoni impermeabili che guastano un po’ la scenografia naturale. Basta un attimo per immaginare quella stessa gradinata, d’estate…

Vedi, qui normalmente c’è un via vai di gente che va di basso in basso… si racconta cose… ci sono panari che scendono dall’alto per raccogliere qualche spesa, qualche dono…

 “Bello… sembra quasi un film!”

 In effetti l’hanno fatto un film qui! Si chiama “Ieri, oggi e domani” e su queste strade ci camminava anche Sophia Loren… che ovviamente tu non conoscerai… dobbiamo rimediare a tante cose, eh!

 “Sì, dovremmo rimediare anche al fatto che ho rischiato di scivolare già tre volte!”

 Hai ragione, ci torneremo in estate… magari ti porto fino alla fine delle scale e anche a vedere “torre Palisciano”, una bella villa ottocentesca…

 “No, zio, non mi interessa delle ville…”

 Si dice che ci viva un fantasma…

 “Cosa?! Andiamo subito!”

 No, ci andiamo in estate! Ora il fantasma sarà affacciato a guardare il panorama, non possiamo disturbarlo. Visto che neanche la morte è riuscita a portarlo via dal posto che era sempre rimasto incantato a guardare.

 

Photo Credit: Antonio Scarpato