Donne e Scalinate: i pendenti di Antonio Petacca

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Le donne sono molto affascinate dalle scale. E tu mi chiederai subito, che ne sai? Io le ho studiate bene: “Nella discesa ripropongono sé stesse come delle dive. E sanno bene di essere osservate. Ecco l’idea: mi concentrerò sulle scale”.

A parlare non è stato un architetto o un capocantiere, neppure un esperto carpentiere, ma Antonio Petacca, abile maestro orafo, folgorato nel proprio antro alchemico al primo piano di uno stabile in Corso Umberto da un’idea che fonde insieme metalli preziosi, architettura e classe – quell’aurea mitica e seducente che adorna le donne durante complicate discese -.

Antonio PetaccaOrecchini dalla forma di scale, in pratica. Il lancio della nuova originale linea di pendenti è stato concertato insieme al Presidente di Legambiente/Neapolis 2000, Carmine Maturo, con ispirazione ad un’azione di attività civica di riqualifica delle numerose e famose “scale napoletane”.

Ogni gioiello, modellato secondo le specificità architetturali della scala in questione, avrà il suo nome. Ogni pendente sarà un unicum nel suo genere. Avremo il Moiariello, la Pedamentina, La Principessa Jolanda, Montesanto. Nella sostanza il gioiello in sé insiste sul gioiello architettonico, e allo stesso modo l’idea di una città costruita lungo le scalinate è fatta circolare liberamente per il mondo.

Sull’originale linea si apre un panorama fitto di eventi; anch’essi organizzati in collaborazione con Legambiente/Neapolis 2000. “Il 17 sarò ospite allo Occhi Occhi Oh a Chiaia, e dal 24 al 26 ci sarà una presentazione nei saloni dell’Università Suor Orsola Benincasa, con il supporto dell’associazione socio-culturale Locus Iste. Poi, all’estero, precisamente a Praga. Lì dal 14 al 16 Ottobre le mie creazioni rientreranno nella mostra Le Scale”.

invito al suor orsola

Ci auspichiamo che tali pendenti possano diventare dei buoni esempi pubblicitari per dei luoghi che ancora per poco saranno sconosciuti ai più, tanto da rientrare nell’iconografia che facilmente si associa alla bella e addormentata città di Napoli: come l’immagine da cartolina del celebre pino di Posillipo che dà sul golfo, così scale e scalinate. Per il momento accontentiamoci dei gioielli e delle maestranze di un sapiente artigiano.

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