martedì, 22 Ott, 2019 Espresso napoletano

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“Druda, cuore di donna”, il corto sul coraggio di una donna del Sud

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Serre, 1864. Sono gli anni difficili dell’Unità, soprattutto per le donne meridionali, chiamate con disprezzo “drude” dai piemontesi: donne forti e coraggiose, ma condannate all’oblio dalla storia. 
È stato presentato questa mattina, presso l’Archivio di stato di Salerno, “Druda, cuore di donna”, il cortometraggio storico ambientato a Serre, per la regia di Caterina Firinu. La pellicola è tratta dalla storia vera di Luigia Cannalonga – interpretata dall’attrice Marilù Quercia -, una contadina che, durante il periodo risorgimentale, fu sospettata di essere a capo di una banda di briganti insieme al figlio Gaetano. 

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La sceneggiatura rispetta integralmente la vera storia, secondo i documenti d’Archivio, della brigantessa che viene spesso menzionata insieme alla ben più nota Michelina de Cesare. Tuttavia “quella di Luigia – spiega la regista – è una vicenda che ha a che fare più con l’amore e la passione di donna e di madre che con la rabbia e la ribellione della brigantessa. Il cortometraggio vuole essere un tributo alle donne del Sud che lottarono in un momento storico particolarmente violento. Partendo dalla storia di Luigia, si offre, infatti, lo spaccato storico di quello che fu il difficile periodo post-unitario”.

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L’idea del soggetto nasce dallo studio e dalla ricerca della prof.ssa Antonella Musitano, storica e studiosa del periodo post-unitario, e dalla collaborazione, per la ricerca delle tradizioni e del costume dell’epoca, della prof.ssa Adele Pulice Lozito. La produzione è del Prof.Vincenzo Colonna “che ha creduto nel progetto ed investito nell’arte e nella cultura”, ha commentato la Firinu.

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