giovedì, 12 Dic, 2019 Espresso napoletano

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Enzo Moscato e le sue anime Ritornanti al Trianon Viviani

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L’auto attore napoletano in scena al Trianon con un lavoro ispirato a Anna Maria Ortese

enzo moscato

“Avevo dimenticato i piccoli esseri che incontravo tutti i giorni per i vicoli e le rampe, le scalette e le piazzette, che congiungono i quartieri alla collina verde.” […] Sentivo che una parte della popolazione presente era di anime morte. Anime di ritornanti”.
Ritornanti, in scena dal 25 al 29 gennaio 2018 al Teatro Trianon, prende spunto da questa riflessione di Anna Maria Ortese, scrittrice cara a Moscato. Messo in scena per la prima volta nel 1992, lo spettacolo è un pastiche di frammenti, personaggi, storie che compongono l’universo drammaturgico dell’auto attore napoletano. Quelle anime «perdute, evanescenti ma eterne che, nel loro scomparire e riapparire misteriosamente, rispecchiano l’anima, la storia, la vita di questa città» come dice Anna Maria Ortese, citata esplicitamente nello spettacolo.

enzo moscato

Le anime di Moscato sono i femmielli e le puttane, i popolani e i monacielli che abitano gli antichi e desueti palazzi e le mura di questa città e la scrittura moscatiana con una Lingua Napoletana soave e scostumata, perduta e struggente. Queste anime «ritornano» poiché in teatro nulla nasce e nulla muore ma resta perennemente sospeso, in una dimensione altra, immaginifica, magica in cui a volte abbiamo la fortuna di essere trasportati. Un’occasione da non perdere, questa, poiché l’auto attore- che nella scorsa edizione del Napoli Teatro Festival ha firmato la regia di Raccogliere e Bruciare, un lavoro corale che raccoglie alcuni tra i migliori attori del panorama napoletano – è sempre meno solito andare in scena “in solo” e questa volta sarà accompagnato solo da Giuseppe Affinito, giovane attore cresciuto nella Compagnia Teatrale di Moscato.

enzo moscato

In questi tempi in cui l’immagine stereotipata di Napoli – cartolina, pizza e mandolini è tornata prepotentemente in auge, vale la pena di concedersi una visione altra: non rassicurante ma profondamente reale. Ritornanti come un rituale antico e profano in cui Moscato, uno degli ultimi cantori di questa “città/ universo mondo”, come lui stesso l’ha più volte definita, spinge parola, corpo e linguaggio a contaminarsi e interagire in una dimensione sperimentale del tutto inusuale e quasi onirica. “Ritornare”, appunto, nel senso di ri- abitare, ri- prendere e dare nuova vita al testo e ai personaggi che lo affollano e ci assillano. Nella realtà e nella memoria. Una preziosa occasione per vedere del Teatro, con la T maiuscola.

enzo moscato a teatro

Ritornanti
di e con Enzo Moscato
e Giuseppe Affinito
produzione Compagnia compagnia teatrale Enzo Moscato – Casa del Contemporaneo,
in scena al Trianon Viviani giovedì 25 a lunedì 29 gennaio, sempre alle 21,
tranne domenica 28 gennaio, con una rappresentazione pomeridiana alle 18.

Francesca Saturnino è nata a Napoli nel 1987. Critica teatrale, insegnante e giornalista. Collabora con riviste e giornali nazionali e locali. La sua passione, tra le altre, è scovare storie, mestieri e personaggi di una Napoli antica e desueta e raccontarli per mantenerne viva la memoria.