domenica, 25 Ago, 2019 Espresso napoletano

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Follow the shape di Paolo Puddu: un panorama in parole a Castel Sant’Elmo

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Il vento in alcuni giorni conduce la salsedine sulla costa e tutta Napoli ne è impregnata; all’improvviso ti mordi le labbra e le trovi salate.Ormai non ci facciamo più caso. Così come non facciamo più caso all’azzurro del mare che si confonde con il colore del cielo, quell’enorme distesa che brilla sotto i raggi del sole e sulla quale lo sguardo si perde alla ricerca dell’orizzonte. Ma un panorama, uno scorcio di mare, un cielo azzurro cosa sono se non possono esser visti?

particolare dell'istallazione

Esiste la bellezza anche per chi non ha la fortuna di vederla? Penso che la bellezza, soprattutto quella del mare, sia più forte di tutto; anche se non può esser vista può esser raccontata. Dall’idea di un racconto, dalla consapevolezza della forza evocativa delle parole, dalla voglia di trasmettere emozioni nasce il progetto Follow the shape. Un giovane artista napoletano, Paolo Puddu, ha attinto alle immortali parole di poeti e scrittori che hanno scritto di Napoli e della Campania.

particolare dell istallazione

Queste parole sono diventate le protagoniste della sua installazione: tradotte in braille esse sono state incise sui corrimani dei camminamenti che circoscrivono la Piazza d’Armi di Castel Sant’Elmo. Un panorama trasformato e in tal modo divenuto accessibile, attraverso la capacità evocativa delle parole, anche alle persone non vedenti. Un percorso nuovo, evocativo appunto, che trasforma completamente la fisicità del panorama che diventa esperienza tattile e d’astrazione.

particolare dell istallazione

L’installazione Follow the shape ha vinto la V edizione del Concorso “Un’Opera per il Castello”, curato da Angela Tecce con Claudia Borrelli, ispirato al tema Uno sguardo altrove. Relazioni e incontri, e finalizzato all’ambizioso progetto della realizzazione del nuovo Polo museale della Campania al centro del quale porre proprio Castel Sant’Elmo in virtù della sua posizione privilegiata che consente una visione dell’intera città. Un centro dal quale poter vedere i musei del Polo; un centro che, concretamente e simbolicamente, diventa luogo di nuove connessioni e luogo “aperto” ad una visuale diversa. Una visuale, finalmente, accessibile a tutti.