sabato, 21 Set, 2019 Espresso napoletano

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Francesco Tramontano e la sua “bottega”: una tradizione di lungo corso

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L’incontro con Francesco Tramontano avviene nel suo negozio-laboratorio di via Vittorio Imbriani, a pochi passi dal Liceo Umberto a Napoli. È uno spazio elegante, raffinato e, soprattutto, molto accogliente. Scopro poi, parlando con Francesco, che è in linea con il suo modo di essere, con i suoi obiettivi, con la sua realtà lavorativa. Francesco rappresenta la terza generazione dei Tramontano artigiani: cominciò suo nonno, poi l’attività la proseguì il suo papà, Ciccio, e ora tocca a lui. Il nonno cominciò con l’attività di pelletterie, ma con Ciccio Tramontano si ebbe la prima evoluzione nella fabbricazione delle borse: l’applicazione ad esse di parti metalliche rappresentate da fibbie e gioielli progettati e realizzati all’interno della fabbrica; per anni le borse Tramontano sono state apprezzate non tanto e non solo dalla cosiddetta “Napoli bene”, ma soprattutto dalla “Napoli elegante”, cioè una fascia di clientela veramente ampia e raffinata, salvo poi travalicare i confini locali.

tramontano gioielli

Francesco ha sviluppato in maniera prevalente il ramo che la famiglia ha dedicato ai gioielli. Ha trascorso quattro anni collaborando con artigiani orafi per apprendere le tecniche e i segreti di questo bellissimo mestiere; successivamente ha aperto il suo spazio a Chiaia, spazio che esiste ormai da sei anni; inizialmente il papà progettava i gioielli e lui li realizzava, adesso, pur continuando la collaborazione con il padre, non si limita a realizzare i suoi monili, ma li progetta anche. Utilizza soprattutto l’argento, che è il materiale che di più ama lavorare, ma sta allargando la gamma dei materiali al bronzo, all’ottone, al legno, alle conchiglie, ai sassi di mare. Oltre alle sue progettazioni, i suoi prodotti vengono realizzati anche su idea o disegno dei clienti, e su richiesta viene lavorato anche l’oro, ma solo per oggetti commissionati per collezioni private. La domanda che viene subito da fare è: “La creatività si eredita?”; bella e precisa la sua risposta: “No, si respira”.

tramontano

Tra tutti gli oggetti che ha creato e che produce, Francesco è molto legato ad un anello d’argento sul quale viene applicata, tramite chiodini, una placchetta d’oro con l’incisione, rigorosamente a mano, di un nome, una sigla, una piccola frase richiesta dal committente. Il lavoro di Francesco, oltre che della collaborazione di Ciccio Tramontano, si avvale anche della collaborazione della mamma, la signora Paola, e della sua ragazza, Alessia, prossima alla laurea in Psicologia, ma molto vicina a Francesco, supportandolo nella sua attività e dedicandogli prevalentemente i pomeriggi che non la vedono impegnata all’Università.

gioiello tramontano

Il sogno di Francesco per il suo futuro è aprire vari punti vendita nel nord Italia e in Europa, per ingrandire la sua rete commerciale, ma anche per esportare la sua creatività impregnata di cultura mediterranea e soprattutto napoletana. D’altra parte, è proprio la creatività (e non solo la tecnica) il suo punto di forza, e diventa perciò stimolante il confronto con un tipo di clientela culturalmente distante da quella a cui è abituato; c’è anche da dire, e non è un luogo comune, che in un’attività in cui è importante la creatività, una mente napoletana è sempre avvantaggiata. Il progetto di Francesco tiene conto anche di un’altra sua passione: i viaggi; avendo quindi vari punti vendita sparsi nel mondo e volendoli seguire direttamente senza affidarsi a reti di franchising, potrà viaggiare e, contemporaneamente, lavorare.

gioiello tramontano

L’altra carta vincente di Francesco è il suo perseguire uno scopo che da un punto di vista commerciale innegabilmente è vincente: le sue pregiate realizzazioni artigianali hanno sempre un ottimo rapporto qualità-prezzo, riesce quindi ad essere competitivo con altri prodotti artigianali ma offrendo una qualità superiore, una qualità che sia la massima espressione dell’artigianalità; e se a questo aggiungiamo che il suo rapporto con la clientela non è mai solo commerciale, ma diventa un rapporto interpersonale, il gioco è fatto. Un altro importante obiettivo? Lo rivela lo stesso Francesco: fare in modo che chi compra una sua creazione si appassioni talmente all’oggetto da farlo diventare un oggetto da collezione. E infatti il giovane Tramontano sottolinea che, per lui, più che la vendita di una sua creazione, è importante l’utilizzo che di essa si fa: Francesco vuole che ogni oggetto che si compra da lui possa sviluppare il senso di possesso nell’acquirente.

gioiello tramontano

L’impresa di artigianato, come dimostra la dinastia dei Tramontano, ha un valore intrinseco e inalienabile, un valore che continua a dispetto dei tempi e dell’evoluzione, un valore che ne racchiude molti in sé, non ultimo quello di una passione che si tramanda di padre in figlio e che trasforma ogni oggetto prodotto in un atto d’amore. E posso assicurare che tutto ciò risulta ben evidente se si osserva Francesco mentre lavora al suo banchetto.

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