domenica, 17 Nov, 2019 Espresso napoletano

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L’arte ironica di Franz Borghese in mostra al Maschio Angioino

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A partire da domenica 28 ottobre, fino a lunedì 26 novembre, l’esposizione istituzionale dal titolo “Ci rivedremo a Filippi”, a cura di Marina Guida, porterà le opere di Franz Borghese in mostra al Maschio Angioino. Il progetto, organizzato dalla galleria Italarte in collaborazione con l’assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, si compone di tre corpus di opere grafiche: 8 tempere (mai esposte), 20 disegni a china originali, 7 acqueforti (alcune delle quali inedite) ed una scultura in bronzo.  Borghese è stato uno dei protagonisti della pittura italiana del secondo Novecento. Nella sua opera l’artista rappresenta, con il suo stile ironico e surreale, la borghesia dei primi del ‘900, che dell’ipocrisia moralistica aveva fatto costume di vita. La contemporaneità delle opere di Borghese è evidente proprio nei suoi soggetti e nei loro comportamenti, che risultano più attuali che mai.

Franz Borghese in mostra al Maschio Angioino

Il titolo dell’esposizione, che porta le opere di Franz Borghese in mostra al Maschio Angioino, prende ispirazione da una celebre frase che, secondo la tradizione letteraria, fu pronunciata dal fantasma di Giulio Cesare a Bruto, colpevole di aver partecipato alla congiura che uccise il dittatore romano. Il percorso espositivo è articolato in 3 sezioni. Nella prima sala, una serie di otto tempere degli anni ’90 di medie e grandi dimensioni – inedite – e 7 acqueforti tratte dalla cartella “L’amore classico” del 1975 raccontano l’universo visionario del pittore e la sua caricaturale analisi della borghesia. L’artista, infatti, evidenzia le umane debolezze e lo svuotamento valoriale, che contraddistinguono l’agire dei suoi personaggi. Signore con il cagnolino, signori in monocolo e cilindro, prelati, cardinali gendarmi, assassini, narcisisti, servitori, buffoni, equilibristi, funamboli, prestigiatori ed affabulatori, nelle opere di Borghese, non sono altro che manichini di sé stessi.

 Franz Borghese in mostra al Maschio Angioino

Nella seconda sala sono in esposizione 20 disegni originali a china, tratti dal ciclo “W la Guerra” del 1976, nei quali emerge il suo impegno antimilitarista. Si tratta di disegni volti a smascherare i meccanismi perversi su cui si basano i conflitti armati, in cui Borghese mette in luce le conseguenze ed i falsi miti che la borghesia da sempre costruisce per giustificarli. Le opere di Franz Borghese in mostra al Maschio Angioino saranno visibili fino al 26 novembre 2018, secondo gli orari del museo: tutti i giorni dalle 8.30 alle 19.00. Domenica dalle 8.30 alle 13.00. L’ingresso è gratuito.

Letterata per formazione. Giornalista per vocazione. Scrivo di teatro perché è magia e immaginazione, rimedio e cura. Perché quello che accade dietro il sipario mi sembra più vero di quello che c'è fuori.