venerdì, 28 Feb, 2020 Espresso napoletano

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Gianni Pisani al PAN: “Uomo che cammina”

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Gianni Pisani è uno di quegli artisti che nel panorama dell’arte ha un posto a sè. La sua opera è un discorso personalissimo, di grande impatto visivo ed emotivo. Maestro tra i più originali del Novecento italiano, è stato uno dei protagonisti della “primavera artistica” del Rinascimento culturale di Napoli, città con cui ha intrecciato rapporti decisivi, sin dall’inizio della sua produzione artistica, oggi rivelata attraverso alcuni luoghi simbolo della cultura partenopea, dove sono conservati, in forma permanente, alcuni dei suoi maggiori lavori (su tutti, la “Via Crucis Via Lucis”, presso il Complesso Monastico di Santa Chiara).

gianni pisani PanNel corso della sua carriera, Gianni Pisani ha esplorato New Dada, Pop Art, Body Art, attraversando l’arte con un occhio sempre puntato sul suo orizzonte interno, e sentendo la pittura come una necessità di cui non può mai fare a meno. Ha insegnato a Brera, ha diretto l’Accademia di Belle Arti di Napoli per 14 anni, organizzando mostre in città di grandi artisti da O. Dix a Man Ray a Duchamp, a Capogrossi, a Pistoletto, ha partecipato ad eventi in tutto il mondo, ha vinto premi e i più importanti critici e storici dell’arte hanno studiato e apprezzato il suo lavoro.

Accademia Belle ArtiPer celebrarne l’opera, al PAN (e altre sedi) – visibile dal 10 marzo, fino al 17 aprile – è stata allestita la grande antologica “Uomo che cammina”,  promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, che raccoglie, oltre che 22 opere degli ultimi anni, numerose altre inserite in tre “capitoli” dai titoli molto significativi: “Il Mare”, “Il Bosco”, “Uah”. L’ultima serie, “Uomo che cammina”, dà il senso all’intero percorso, in cui Pisani racconta il suo lavoro, la sua poetica, la sua vita, che lo ha portato ad incontrare e ad accumulare studi e ricerche che spaziano dalla storia umana, alle origini del linguaggio, dalle religioni, alle logiche, alla filosofia e alle strategie sociali.

Pisani uomoAlla radice di queste indagini, ci sono  sempre l’interesse  verso i comportamenti umani e la curiosità per  il proprio vissuto, tradotto attraverso il  bisogno di liberare la sua inattendibile creatività. La mostra appare connotata come un racconto carico di forti sensazioni e sempre in equilibrio sul filo di un enigmatico alternarsi tra certo ed incerto, pacificazioni e ansie.

Gianni Pisani RanaLe grandi tele, in cui si evidenziano ampie campiture di colore materico, anche attraversate da scritte, a volte anche lunghe, che ne diventano elemento pittorico, oltre che linguistico, dicono della sua sapiente e geniale sperimentazione cromatica, tesa fra figurazioni familiari, “ritratti” urbani, tracce mnestiche, con cui più volte l’artista si è confrontato, ricreandone le voci fatte per essere abitate, vissute, compite. In una parola, per essere amate nella concretezza dell’esistere, perché sono materia viva, omaggio alla vita, sfida al proprio occhio vincente, in virtù della propria coerenza stilistica, del rigore formale, di un lessico unico  e di un afflato empatico fortissimo, mai statico o ripetitivo…

 

Storica d’arte, curatrice, giornalista pubblicista, Loredana Troise è laureata con lode in Lettere Moderne, in Scienze dell’Educazione e in Conservazione dei Beni Culturali. Ha collaborato con Istituzioni quali la Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici di Napoli, l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa e l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. A lei è riferito il Dipartimento Arti Visive e la sezione didattica della Fondazione Morra di Napoli (Museo Nitsch / Casa Morra / Associazione Shimamoto / Vigna San Martino), e figura nel Dipartimento di Ricerca del Museo MADRE. È docente di italiano e latino e collabora presso la cattedra di St. dell'Arte contemporanea all'Accademia di BB.AA. di Napoli. Ha pubblicato cataloghi (Rogiosi editore) e contributi/saggi su libri e riviste per importanti case editrici.