Riapre il Giardino pensile del Palazzo Reale di Napoli

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Il giardino più “regale” della città, con la sua romantica vista sul Golfo di Napoli, riacquista l’originario incanto. È stato riaperto stamattina, a conclusione di un lungo e complesso restauro, il Giardino pensile del Palazzo Reale di Napoli: lo spazio apparirà al pubblico secondo il progetto ottocentesco, anche grazie ad un’attenta ricostruzione filologica delle piante e delle essenze antiche, come citate nelle carte e nei volumi su Palazzo Reale. Il dialogo tra arte, natura e architettura, è stato riproposto dal maestro giapponese Uemon Ikeda attraverso un’installazione site specific: un filo di lana e seta che accompagna il visitatore in un percorso tra interno ed esterno. 

giardino pensile del palazzo reale

L’artista intesse con il monumento un intenso colloquio che fonde Oriente e Occidente, passato e presente con squisita sensibilità, arte e leggerezza orientali. Il suo Filo rosso, una struttura aerea dalla trama sottile, come una lieve architettura effimera, incontra e contrasta l’austera struttura monumentale e, pur nella sua fragilità, esprime un senso di forza e resistenza.

giardino pensile del palazzo reale

La manifestazione è stata organizzata dal Polo museale della Campania, diretto da Anna Imponente, curatrice della mostra, con la collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, diretta da Giuseppe Gaeta, e il Patrocinio della Fondazione Italia Giappone e dell’Istituto Giapponese di Cultura. Il restauro del Giardino è stato realizzato dal Segretariato Regionale per la Campania del MIBAC, diretto da Mariella Utili, dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli diretta da Luciano Garella, RUP dell’intervento e dal Polo museale, con il sostegno di Amici di Capodimonte, SIEN S.r.l., Giovanni Scaturchio, Consorzio stabile Glossa.