martedì, 19 Nov, 2019 Espresso napoletano

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Gran Serata Futurista al Museo Madre

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Mercoledì 17 febbraio, al museo Madre, alle ore 19, Gran Serata Futurista “per cantar l’abitudine all’energia e alla velocità”. “Noi crediamo al futuro, siamo ottimisti per scelta […] perché non abbiamo paura delle rivoluzioni. L’amore per le nuove tecnologie del nostro tempo, diffuse in tutto il mondo, affonda le sue radici in una storia italiana che noi vogliamo cantare, recitare, danzare. Si chiama Futurismo, dedicato ai giovani per i giovani. Di età e di spirito”: così spiega la sua idea Massimiliano Finazzer Flory, regista e attore, che sarà protagonista della serata.

Massimiliano-Finazzer-FloryLe parole di Filippo Tommaso Marinetti e Giovanni Papini, accompagnate dalle musiche di Igor Stravinsky, Alfredo Casella e Ryuichi Sakamoto, immergeranno gli spettatori per un’ora nell’atmosfera del primo Novecento, ricordando il Futurismo. Nel 1912, il movimento fu protagonista proprio a Napoli con una storica serata al Teatro Mercadante, e Marinetti compose un testo per Capri, in cui metteva in evidenza lo stretto rapporto tra la città e l’isola; a questo si ispira in parte la serata napoletana, che segue numerose altre presentazioni che si sono svolte in diverse città d’Italia, dal Museo del Novecento di Milano, al Palazzo dei Priori di Perugia, al Teatro Verdi di Pisa, solo per citarne alcune.

MarinettiSi parte dai “Manifesti futuristi” di Filippo Tommaso Marinetti e dagli scritti di Giovanni Papini del periodo 1909-1916, e si esplorano i temi cari al Futurismo, l’entusiasmo del movimento, la voglia di rinnovamento e lo slancio utopico. Energia e cambiamento: le parole d’ordine di allora riproposte oggi, in un’Italia che si immagina rivolta al futuro e che vuole camminare in avanti.

manifesto futurista“Una performance sull’identità italiana – così la descrive Massimiliano Finazzer Flory – per attraversare e oltrepassare lo sguardo di chi, nostalgicamente, guarda al passato dell’identità italiana ignorandone la costante trasformazione”. Da questo evento è stato tratto il film “Marinetti a New York”, girato tra Manhattan e Brooklyn, e presentato in anteprima a fine gennaio al cinema Arcobaleno di Milano. Nella Sala delle Colonne del Madre spazio dunque a una performance esclusiva, fatta di parole, musica e danza; sul palco come interprete Massimiliano Finazzer Flory, le coreografie di danza contemporanea sono di Michela Lucenti.