mercoledì, 20 Nov, 2019 Espresso napoletano

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Gravina DOC

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Gravina è una città situata sull’orlo di un dirupo. Il suo nome significa per l’appunto “profondo burrone”, “profonda grave” o “baratro”. È anche il nome di una DOC di vini bianchi particolarmente raffinati.
Il vino Gravina DOC si produce nei territori dei comuni di Gravina in Puglia, di Poggiorsini e in parte del territorio di Altamura e Spinazzola, in provincia di Bari.
Alla formazione di questo vino concorrono vari tipi di uve coltivate nella provincia di Bari: Malvasia Bianca Lunga per il 40-65%, Greco di Tufo o Bianco d’Alessano per il 35-60% ed eventualmente Bombino Bianco, Trebbiano Toscano o Verdeca fino a un massimo del 10%.
Il vitigno Bianco d’Alessano prende il nome dal comune omonimo, un piccolo paese del Salentino: la zona in cui si trova questo paese era anticamente chiamata Messapia, poiché qui abitava il popolo dei Messapi, il cui nome probabilmente significa “popolo tra i due mari”. Furono quasi sicuramente loro, discendenti dei Cretesi, a introdurre il vitigno nella regione quando vi arrivarono attorno al 1000 a.C. Il Greco di Tufo è invece originario dell’Avellinese, in Campania. Il Gravina DOC è un vino da bersi giovane, entro un anno circa dalla vendemmia. È prodotto nelle versioni Secco, Spumante e Amabile.

TEMPERATURA DI SERVIZIO:8-10 °C
ORIGINE:Italia
Tutti i vini bianchi: Puglia

ABBINAMENTI:
antipasti magri, primi piatti con sughi leggeri a base di pesce, fritture di pesce, seppie e polpi in tegame, frittate, latticini freschi, lampascioni dorati, torte salate, preparazioni a base di verdure, burrata e fior di latte.