Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes,

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Ad ogni contesto,  ad ogni ambito il suo lessico. Parole specifiche dalle quali attingere ed un precipuo immaginario collettivo nel quale perdersi. Per il patinato mondo della moda molta parte del “linguaggio comune” è stato scritto da Helmut Newton. Un uomo che ha inventato un modo nuovo di fare fotografia, che ha applicato la decontestualizzazzione dell’immagine alla fotografia pubblicitaria, che ha amato e immortalato il corpo della donna, splendido nella sua plastica nudità. Una donna nuda, completamente, anche quando vestita, ma mai volgare, mai oggetto passivo ma sempre protagonista indiscussa di ogni scatto.

Una leggerezza, la sua, che può essere solo quella dei grandi, di chi attraverso una macchina fotografica ed i suoi scatti impone al mondo la sua personalissima visione della realtà facendone innamorare tutti. Quella leggerezza  gli ha consentito di giocare con le donne, gli uomini, le strade delle città più conosciute, l’immaginario erotico ed i cliché ed i tabù del sesso senza mai prendersi del tutto  sul serio ma creando dei capolavori, dei moderni affreschi che popolano la cultura pop degli ultimi anni.

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Da Newton in poi molto è copia, plagio, “alla maniera di”, citazione, citazione della citazione. La produzione fotografica nel campo della moda ancora non è riuscita a evolversi dai canoni imposti dagli scatti del fotografo tedesco e gli echi del suo lavoro sono ancora oggi sulle pagine delle riviste di moda del mondo tutto.

Fino al 18 giugno 2017 il PAN, Palazzo Arti Napoli, ospiterà l’esposizione “Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes”. L’esposizione, curata da Matthias Harder e Denis Curti e presenta per la prima volta a Napoli oltre 200 immagini di Helmut Newton; promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napolila mostra è organizzata da Civita Mostre in collaborazione con la Helmut Newton Foundation.

In occasione dell’inaugurazione della mostra Nino Daniele, Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli ha dichiarato:” “Dopo “Senza confini” di Steve McCurry presentiamo al PAN ancora la mostra di un grande fotografo internazionale, un invito ad esplorare ulteriormente i modi in cui l’arte della riproduzione fotografica abbia saputo e sappia fornire alla sensibilità degli autori occasioni e strumenti di espressione di straordinaria efficacia e, contemporaneamente, illuminare panorami e scorci della nostra contemporaneità, aiutandoci ad arricchire, talvolta a cambiare l’immagine che  abbiamo di noi stessi e del mondo. […]HELMUT NEWTON, fotografo di moda, grande provocatore, protagonista dell’industria culturale per oltre mezzo secolo è un artista tra i più importanti della nostra epoca e sono particolarmente lieto che questa ricchissima mostra di immagini possa essere presentata, per la prima volta a Napoli, nel nostro Palazzo delle Arti, ad arricchire il panorama culturale della città con una occasione in più di interesse per i nostri concittadini e per i turisti.”

Helmut Newton, French Vogue, Melbourne 1973_copyright Helmut Newton Estate

Il progetto della splendida  mostra nasce nel 2011 per un desiderio di June Newton, vedova del fotografo e presidente della Helmut Newton Foundation. L’esposizione raccoglie le immagini dei primi tre libri di Newton, pubblicati tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, volumi curati dal fotografo stesso. In essi Newton ha accostato gli scatti realizzati per committenza e quelli liberamente realizzati “costruendo una narrazione in cui la ricerca dello stile, la scoperta del gesto elegante sottendono l’esistenza di una realtà ulteriore, di una vicenda che sta allo spettatore interpretare

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Sono proprio questi  libri ad aver dato il titolo alla mostra ed ad averne determinato l’allestimento articolato, appunto, in tre sezioni.

Il grande allestimento, così come voluto e concepito, consentirà al visitatore di conoscere meglio l’attività del fotografo, conoscendo anche scatti inediti e meno conosciuti ma che concorrono, splendidamente, a delineare il lavoro e la figura di Newton, andando a “svelare” anche gli aspetti meno conosciuti e noti.

Helmut Newton, French Vogue, Rue Aubriot, Paris 1975

 

Info e prenotazioni

www.mostranewton.it

199151121

Dall’estero: 0289096942

 

 

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