domenica, 22 Set, 2019 Espresso napoletano

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Il Cimitero delle Fontanelle: il culto dei morti a Napoli

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Tra i luoghi più suggestivi da visitare a Napoli, ma anche in tutta Italia, troviamo sicuramente il Cimitero delle Fontanelle. Un luogo avvolto dal mistero e dal fascino esoterico, dal buio e dalla luce, specchio e simbolo di Napoli e della Napoletanità.

Il Cimitero delle Fontanelle: le origini

Non esiste, al momento, una data precisa sulle origini di questo particolare luogo cosi come lo conosciamo oggi: dalle ultime analisi è emerso che possa risalire all’incirca al XVI secolo.

Dalle accurate ricerche nel corso dei decenni si è potuta appurare la genesi di questa storia, una storia che inizia appunto parecchi secoli fa:

dalle colline del napoletano, quelle che oggi tutti conoscono come Colli Aminei, scendevano dei lunghi corsi d’acqua (si stima ne fossero quattro), gli impluvi. Questi bacini d’acqua (si tratta di acqua meterologica), nel corso degli anni e dei secoli, hanno eroso le grosse formazioni di tufo, portando giù fango e detriti (Lava dei Vergini). Via delle Fontanelle era uno di questi impluvi e, sulle sue sponde, veniva estratto fino a non troppo tempo fa il tufo, materiale utilizzato in molte costruzioni cittadine.

Ma veniamo alla genesi del Cimitero vero e proprio:

com’è possibile che si trovino tutti questi resti umani?

A partire dal XVI secolo i defunti venivano interrati nelle chiese, ma a seguito di una scarsità di spazio nelle strutture, le salme più “antiche”, vennero dissotterrate (di notte dai “salmatari”), e poste nelle tante cave presenti sul territori: una di queste era ovviamente quella delle Fontanelle.

Il vero e proprio Cimitero delle Fontanelle è divenuto tale a seguito di un tragico evento: la peste (anno 1654). Si stima che la popolazione di circa 400.000 abitanti fu ridotta a 150.000 da questo terribile flagello. Le 250.000 salme furono così deposte nella Cava delle Fontanelle, facendone un vero e proprio cimitero (o Camposanto). In seguito questo spazio fu destinato dal Comitato di Pubblica Sanità alle salme che non trovavano sistemazione nei cimiteri attrezzati (per la maggior parte persone povere o con pochi mezzi a disposizione).

Il Cimitero delle Fontanelle così come lo conosciamo oggi è opera di Don Gaetano Barbati che, nel 1872 con l’aiuto della popolazione locale, riuscì ad “ordinare” le ossa (così come sono attualmente esposte), in maniera anonima, tranne per due scheletri:

Filippo Carafa Conte di Cerreto dei Duchi di Maddaloni e Donna Margherita Petrucci.

cimitero delle fontanelle | culto

Cimitero delle Fontanelle: il culto

Napoli è una città piena di fascino e mistero e non lo scopriamo ora. Ci sono tante credenze e riti che a volte, sembrano esulare dalla religione e finire in strani meandri dell’occulto.

Per quanto riguarda le Fontanelle, esisteva, ed in parte esiste ancora, un particolare culto, il rito delle “anime pezzentelle”:

ogni teschio o “capuzzelle” era associato ad un’anima del Purgatorio.

Queste anime ritenute “anime abbandonate”, per molti anni sono state utilizzate come mezzo di comunicazione tra il mondo dei vivi e quello dei morti. L’usanza era quella di “adottare un teschio” che, secondo la credenza popolare, si faceva “scegliere” tramite una serie di segnali. L’anima associata a questo teschio veniva praticamente adottata dalla famiglia fino a diventare una parte di essa. Un rituale che può apparire oscuro, ma che nasconde al suo interno tantissimi nobili sentimenti.

Questa è una delle litanie che venivano dedicate alle anime in cerca di grazia:

“Anime sante, anime purganti,

Io son sola e vuie siete tante

Andate avanti al mio Signore

e raccontateci tutti i miei dolori

Prima che s’oscura questa santa giornata

da Dio voglio essere consolata.

Pietoso mio Dio col sangue Tuo redento

a tutte le anime del Purgatorio salutammelle a tutti i momenti,

Eterno Riposo”

cimitero delle fontanelle

Il Cimitero delle Fontanelle: informazioni utili

Ogni sabato e domenica mattina ( ore 10:00 ) è prevista una visita guidata pubblica con partenza da Porta San Gennaro ( Piazza Cavour) che ti farà scoprire prima il Quartiere Sanità-Vergini e poi ti svelerà tutti i segreti, misteri e curiosità sul Cimitero delle Fontanelle.

INFO:

Sito Internet Ufficiale