giovedì, 22 Ago, 2019 Espresso napoletano

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Il Concerto di Natale della Fondazione Castel Capuano

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La Fondazione Castel Capuano, come ogni anno dalla sua costituzione, ripropone il tradizionale Concerto di Natale, ancora nella prestigiosa Sala dei Baroni del Maschio Angioino. L’appuntamento è fissato per mercoledì 19 dicembre alle ore 18.30. “Il canto e la storia. Dal ritornello delle lavandaie del Vomero alla Ballata di Paolo Borsellino”: è questo il titolo scelto per l’edizione 2018 della manifestazione. La Rotary Youth Chamber Orchestra, diretta dal Maestro Gennaro Maria Sannino, eseguirà brani della tradizione musicale napoletana, scritte da Roberto De Simone, Raffaele Viviani, Carlo D’Angiò, Alfonso Maria De Liguori e dei tanti Anonimi popolari che hanno arricchito il repertorio della città. 

Come spiega il Presidente della Fondazione Castel Capuano Antonio Buonajuto: “il Concerto di Natale vuole essere per la Fondazione, che per statuto ha finalità eminentemente culturali, una pubblica e augurale occasione di dialogo e aggregazione di tutte le componenti che vi partecipano, a cominciare dalle Istituzioni locali e dagli Ordini professionali che ne condivisero la costituzione e che, memori della storia civile e giudiziaria dell’antico Castello, operano perché coloro che ne hanno segnato per oltre cinque secoli la storia non restino assenti dalle vicende degli antichi tribunali del Regno”. L’evento è realizzato con il patrocinio del Comune e della Procura di Napoli e la collaborazione di Rogiosi Editore, della Biblioteca Alfredo de Marsico, delGruppo di studio giudiziario Proposta Giustizia, dell’Ordine dei Commercialisti di Napoli, dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, dell’Ordine Psicologi della Campania, dell’Ainc, dell’Associazione Nazionale Magistrati, della BCC Napoli, dell’Unione Industriali di Napoli, del Touring Club Italiano, del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, dell’Automobile Club Napoli, della Fondazione Banco di Napoli e del Consiglio notarile di Napoli, Torre Annunziata e Nola. 

Oggi la Fondazione Castel Capuano affronta nuovi e non facili ostacoli, e, senza dismettere gli ambiziosi progetti che si spera abbiano luogo al termine delle opere in corso, ha più che mai bisogno del concorso dei soci fondatori e sostenitori e di tutte le forze operose della città, unite dalla consapevolezza che solo la passione civile e la comunanza d’intenti possono fare del Monumento un incubatore di legalità nel rinnovato contesto urbanistico dello storico “sedile” della Vicaria.