domenica, 17 Nov, 2019 Espresso napoletano

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Il Concerto di Natale della Fondazione Castel Capuano

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Il 19 dicembre, nella suggestiva cornice della Sala dei Baroni del Maschio Angioino, dove tante pagine di storia della città sono state scritte, si è tenuto il tradizionale Concerto di Natale organizzato dalla Fondazione Castel Capuano – presieduta da Antonio Buonajuto, che ha profuso notevoli energie nell’organizzazione della serata –  giunto alla quinta edizione.

Al folto pubblico presente è stata presentata “La cantata dei centosedici ai piedi della grotta”, un insieme di canzoni popolari e della tradizione legate al Natale, un canto della speranza che rinasce nei cuori di ogni uomo nel festeggiare la nascita del Bambin Gesù. Scenario ideale della rappresentazione in musica la Vicaria, zona di atavica fame e miseria, dove anche la dignità sembra dimenticata da chi lotta quotidianamente per la sopravvivenza, le “anime perdute” di Raffaele Viviani, i centosedici pezzenti.

Davanti a loro improvvisamente compare l’Angelo, luminosa figura che annuncia la nascita del Messia in una grotta; ecco che, con una nuova speranza nel cuore, uomini e donne si mettono in cammino, e arrivano dinanzi al Divino Bambino, ascoltando canti e racconti in musica, dalla leggenda del lupino, albero condannato a produrre frutti dal gusto amaro perché si era rifiutato di accogliere sotto le sue fronde Maria e Gesù in fuga dal re Erode, alla canzone di Razzullo e a quella del pescatore.

Ecco, al pubblico è stata offerta in musica una porzione di luce, che può significare per ciascuno la sua personale speranza da coltivare. A esibirsi Antonino Anastasia (percussioni a cornice); Mariella La Rosa (voce e chitarra); Enzo Minuto (percussioni); Michelangelo Nusco (violino e mandolino); Marcello Squillante (voce e fisarmonica); Corrado Velonà (voce e chitarra); Mario Mauro (voce); Andrea de Goyzueta (voce narrante).

“Cielo in terra, terra in cielo”: così è stato intitolato il concerto. Sono state eseguite diverse canzoni: ‘O sapunariello (Raffaele Viviani); Quanno nascette ninno (Alfonso Maria de’ Liguori); Rosa d’argiento, rosa d’amore/La santa allerezza (Roberto De Simone); Bammenella ’e ’copp ’e quartiere e Canzone ’e sott’o carcere ancora di Raffaele Viviani; Auciello grifone di Anonimo; La leggenda del lupino (Concetta Barra); Uno, ddoje e tre (Carlo Faiello); La Canzone di Razzullo, La Canzone del pescatore  e La ciorta dalla “Cantata dei pastori” di Roberto De Simone; infine Madonna de li grazie e Nascette lu messia  di Anonimo.

La seconda parte del concerto ha visto l’esibizione dell’Orchestra sinfonica dei Quartieri Spagnoli, presieduta da Enzo De Paola e diretta da Giuseppe Mallozzi, che comprende bambini e ragazzi che attraverso la musica trovano una speranza in un quartiere difficile, imparando i valori dell’impegno e del sacrificio, oltre che una meravigliosa arte.

Questi i brani eseguiti: Bolero (Maurice Ravel); Ave Maria (Charles Gounod); Contrappunto n.1 da “L’Arte della Fuga” (Johann Sebastian Bach); Il Tempo dalla “Jazz Suite” (Dimitri Shostakovic); Overture della Carmen (Jules Massenet); Napul’è (Pino Daniele); ‘O sole mio (Eduardo Di Capua); molto emozionante il momento dell’esecuzione dell’Inno alla legalità di Aldo De Chiara, in ricordo delle vittime innocenti della criminalità. Emozioni in musica dunque, per festeggiare insieme il Natale alle porte.