domenica, 17 Nov, 2019 Espresso napoletano

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Il duo Pennacchio Argentato alla galleria Accappella

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Il titolo Peace is a fire,  che rimanda ad una raccolta di aforismi buddisti di Bikshu Sangharakshita, indica la prima mostra personale del duo campano Pennacchio Argentato presso la galleria Acappella di Napoli, diretta da Corrado Folinea,  spazio inaugurato nel 2015 che vuole raccontare l’uomo contemporaneo, il suo immaginario, la realtà artistica indipendente seguendo e sostenendo gli artisti nella produzione dei loro progetti, ospitarli in residenza, esporne le opere.

galleria accappella

In questo nuovo e interessante progetto,  Marisa Argentato (Napoli, 1977) e Pasquale Pennacchio (Caserta, 1979), si confrontano con il nostro periodo storico, caratterizzato da straordinari cambiamenti globali e crisi cruciali come quella economica, finanziaria e umanitaria, attraverso la produzione di un corpus di lavori, dove immagini e testi si sovrappongono dando vita a risultati inaspettati ed inquietanti. Le sculture in resina epossidica presenti in mostra, fra cui quella sospesa al centro della galleria e che dà il nome alla mostra, sono state realizzate attraverso l’ingrandimento e la frammentazione d’immagini di ghiacciai prese dall’archivio Istockphoto, manualmente rimodellate in 3D e trasformate in oggetti fisici con un proprio volume, dimensione e peso. I titoli delle le sculture, in un sottile gioco di slittamenti semantici, rivelano il conflitto esistente tra testi e immagini, in un gioco di irrisolti dualismi.

opere dell'esposizione

I due artisti (che hanno studiato presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli  e frequentato lo Staedelschule, Frankfurt am Main) lavorano insieme da molti anni, combinando medium come scultura, pittura, stampa digitale. Fra le numerose tematiche esplorate, di particolare importanza quelle che indagano il rapporto fra materia e immagine; i modelli di successo, lusso e potere attualizzati nei loro processi di riscrittura; la serialità di forme e tecniche di produzione e di consumo; l’insistenza sull’esteriorità dell’esperienza e del significato nella rappresentazione contemporanea;  la dialettica tra interesse e disinteresse; i contenuti differenti che sintetizzano in forme sfuggenti e inspiegabili: tutti processi che  consentono loro di riformulare la realtà  attraverso un insieme di elementi e osservazioni che si slegano dal conseguimento di un risultato univoco, per dare vita ad un sistema ricco di suggestioni estetiche.

opere d'arte

Le loro icone sono di solito affascinanti frames di algidi manichini che inducono ad una meditazione sulla realtà nella quale i simboli culturali evidentemente artificiali si stemperano in un non sense drammatico e nichilista. Numerosissime le loro esperienze a Napoli,  in Italia (Milano,Torino, Venezia, Bologna, Roma) e all’estero (Londra, Berlino, Zurigo, Basilea, Belgrado, Toronto, ecc).

 

 

Pennacchio Argentato

Peace is a Fire

 

31 Marzo – 15 Maggio 2016

galleria Acappella

Via Cappella Vecchia 8

80121 Napoli

Storica d’arte, curatrice, giornalista pubblicista, Loredana Troise è laureata con lode in Lettere Moderne, in Scienze dell’Educazione e in Conservazione dei Beni Culturali. Ha collaborato con Istituzioni quali la Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici di Napoli, l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa e l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. A lei è riferito il Dipartimento Arti Visive e la sezione didattica della Fondazione Morra di Napoli (Museo Nitsch / Casa Morra / Associazione Shimamoto / Vigna San Martino), e figura nel Dipartimento di Ricerca del Museo MADRE. È docente di italiano e latino e collabora presso la cattedra di St. dell'Arte contemporanea all'Accademia di BB.AA. di Napoli. Ha pubblicato cataloghi (Rogiosi editore) e contributi/saggi su libri e riviste per importanti case editrici.