sabato, 23 Nov, 2019 Espresso napoletano

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“Il miracolo della natura”: il corto della speranza

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“Il miracolo della natura” è il titolo del nuovo cortometraggio diretto dal regista Enzo De Vito e girato a Casal di Principe, la terra di Don Peppe Diana, il parroco assassinato dalla camorra per il suo impegno antimafia.

cartello di benvenuto a casal di principe

Il progetto, ideato e interpretato dall’attrice Tiziana Viscardi e fortemente voluto dall’associazione ricreativa per la legalità “La musica nel cuore”, di cui lei è presidente, vanta un cast di livello, composto dall’attore (noto per aver preso parte all’edizione 2015 de “L’isola di Adamo ed Eva”) John Vitale, nei panni del protagonista, dal Conte Giuseppe Cascella, Massimo Max Maione, Andrea Belloro, Mario e Gennaro Bidognetti, Luisa Bidognetti, Dino Puoti, Vincenzo Ricci, Valozza Silvestri e Gabriele Piscopo.

il cast de il miracolo della natura

L’idea del progetto, come spiega la Viscardi, nasce dall’amarezza nel sentire, giorno dopo giorno, dei tanti casi di vite spezzate troppo presto; dal bisogno di ritornare ai principi fondanti della famiglia e del rispetto dell’ambiente e del prossimo, facendo arrivare questo messaggio a più persone possibile, soprattutto a coloro che non ascoltano.

foto di fabbriche

Il corto compie un viaggio per mettere in evidenza i danni continuamente arrecati dall’uomo all’ambiente circostante, mettendo a rischio e contaminando spazi verdi e minando la vivibilità di una terra che, nonostante tutto, presenta ancora spiragli di luce, per i quali l’uomo deve battersi quotidianamente.

bambini e natura
La Viscardi estende questo discorso non solo alla realtà locale di Casal di Principe, ma a un’intera nazione, per la quale le immagini del corto assumono una valenza allegorica e inducono lo spettatore a meditare sulle proprie responsabilità e su quanto ognuno di noi possa fare per migliorare il posto in cui vive. Solo attivandosi concretamente è possibile combattere i disastri provocati dall’inquinamento, allontanandosi dall’inerzia e dall’apparente benessere che domina la società contemporanea, tutelando e difendendo l’ambiente, il cui futuro dipende dall’educazione e dal messaggio che le generazioni di ieri impartiscono ai propri figli.