venerdì, 20 Set, 2019 Espresso napoletano

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Il Museo degli Orologi e la storia del Maestro del tempo

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Una favola moderna dal lieto fine è la vita di Salvatore Ricci, detto il Maestro del tempo o degli Orologi, nato nel 1930 in una famiglia umile di San Marco dei Cavoti.

Fin da piccolo, Salvatore Ricci stupisce con la sua incredibile abilità nello smontare e rimontare gli oggetti con cui gioca, tuttavia, terminata la scuola elementare, il padre, ignorandone le potenzialità, gli affida le pecore del pascolo ed una porzione dei campi.

Successivamente, il giovane Ricci decide d’investire sul suo futuro, frequentando un corso professionale a Morcone per fare il calzolaio. Il lavoro però è poco e non rende granché, così Salvatore parte alla volta di Formia, dove s’iscrive ad un corso come radio-tecnico, tornando a sfruttare, anche per lavoro, le sue abilità manuali.

Dopo una breve esperienza a Torino, Salvatore Ricci decide di tornare a San Marco dei Cavoti dove, per pura combinazione, viene coinvolto nei lavori d’installazione di un orologio nella torretta dell’edificio scolastico “G. Cesare Baricelli”.

E qui arriva la svolta!

Il titolare della ditta, cav. Roberto Trebino, commenta positivamente le capacità e la precisione di Salvatore Ricci e gli offre un lavoro, ovvero la manutenzione degli orologi installati in provincia di Benevento, Isernia e Campobasso, nonché in Calabria ed in Puglia.

In breve tempo Salvatore Ricci diviene noto come il Maestro del Tempo e, durante i suoi lunghi viaggi in giro per l’Italia, comincia a comprare antichi orologi dalle assi storte, dalle grandi ruote dentate e dagli ingranaggi arrugginiti, finché prende a collezionare persino gli enormi macchinari da torre.

Oggetti, questi, per tutti inutili e senza significato, ma per lui d’inestimabile valore!

In un piccolo laboratorio, infatti, grazie al tocco “fatato” di Salvatore Ricci, orologi di ogni epoca vengono salvati dall’oblio, tornando a scandire il tempo, rinvigoriti di nuova vita.

Ben presto la fama del Maestro degli Orologi supera ogni aspettativa e, intanto, la sua preziosa collezione viene riconosciuta come un pezzo importante della storia nazionale, tanto che il 24 giugno del 1998 viene istituito il Museo degli Orologi da Torre di San Marco dei Cavoti: un luogo di grande rilievo culturale, che oggi trova degna cornice nello spazio denominato Palacrok, presso il palazzo storico di Via Rovagnero.