Il Presepe Bianco in mostra tra i “100 Presepi in Vaticano”

Commenta

Tradizione, arte, storia, religiosità. Il Presepe è tutto questo e molto altro. E da 43 anni il Presepe è l’anima dell’Esposizione Internazionale “100 Presepi” di Roma, che quest’anno avrà luogo in Vaticano, dal 7 dicembre 2018 al 13 gennaio 2019, presso la Sala San Pio X in via della Conciliazione. Alla prestigiosa mostra potrà essere ammirato anche il Presepe Bianco, tra le più importanti e suggestive opere di arte presepiale partenopea realizzati negli ultimi anni.

100 presepi

Come nasce la rassegna “100 Presepi”

“100 Presepi” è una rassegna d’arte presepiale iniziata nel 1976, da un’idea di Manlio Menaglia, per riaffermare una tradizione tipicamente italiana che in quegli anni rischiava di essere soppiantata dalla moda dell’albero di Natale. La denominazione “100 Presepi” è solo un riferimento storico, in quanto indica il numero dei presepi esposti nelle prime edizioni. Da quest’anno, il Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione dall’agosto scorso ha rilevato questa importante rassegna artistica e culturale, che dunque ha preso il nome di “100 Presepi in Vaticano”.

100 presepi

L’Esposizione si svolge tradizionalmente sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con i patrocini della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), del Pontificio Consiglio della Cultura, del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Lazio, di Roma Capitale e dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani.

100 presepi

100 presepi in Vaticano, tutti i dettagli sul Presepe Bianco

Presentato in anteprima esclusiva per Papa Benedetto XVI presso la Basilica di San Francesco di Paola, e successivamente in mostra a Palazzo della Regione di Padova insieme ad altri 51 pezzi provenienti da varie regioni italiane e da diverse nazioni del mondo, il “Presepe Bianco” è un’opera tra le più imponenti realizzate negli ultimi anni: la tradizione del grande presepe settecentesco napoletano torna a vivere grazie ad una minuziosa ricerca filologica e alla maestria di artigiani e artisti partenopei, su iniziativa di Rosario Bianco, imprenditore napoletano da anni impegnato nella promozione dell’artigianato e delle tradizioni locali.

100 presepi

Un’opera di straordinaria bellezza: una scena lunga cinque metri e larga tre, e altrettanto alta, gira a tutto tondo e permette al visitatore di scoprire a poco a poco una serie di particolari interessanti non rilevabili ad un primo sguardo. L’occhio più attento è poi in grado di scoprire e di osservare la perfezione degli animali (circa 100), realizzati dal maestro Alfredo Molli, nella plasticità dei loro movimenti o i mille colori delle mattonelle in ceramica del riggiolaro Marco Salerno o, ancora, la buona fattura della frutta e degli accessori in cera precolorata e terracotta di Alfredo De Pascale.

100 presepi

Le figure, circa duecento pastori alti quaranta centimetri, creati dai fratelli Sinno, si affollano progressivamente in prossimità della grotta, trasformano il paesaggio, lo ampliano, dando forma a tutto ciò che di più raro, prezioso e bizzarro sia stato generato dalla fantasia dei pastorai settecenteschi.

100 presepi

La scenografia è stata realizzata sull’idea di dare allo spettatore un grosso impatto visivo ed una visione completa dell’opera, che si articola a trecentosessanta gradi intorno alla Natività. L’elemento scenico, opera dal Maestro Artista Marco Abbamondi, è stato realizzato seguendo scrupolosamente, sia nei materiali e nella colorazione, sia nei supporti di scena, i dettami della più antica tradizione del presepe napoletano.

Tag:, , ,