Il San Carlo apre le porte al musical

Commenta

Il Real Teatro di San Carlo è uno dei teatri più antichi e prestigiosi al mondo e la sua fama non è certo immeritata. Fondato nel 1737, è il teatro lirico più antico ancora attivo. Con la produzione di My Fair Lady, in scena fino al 14 febbraio, il San Carlo apre le sue porte al musical. Ispirato al Pigmalione di George Bernard Shaw, che a sua volta attinge alle Metamorfosi ovidiane, lo spettacolo vede come regista Paul Carran, con un cast tutto londinese di artisti provenienti dalla Royal Shakespeare Company e dal Teatro Nazionale di Londra, che si cimentano nella recitazione, nel canto e nel ballo, con orchestra, coro e compagnia di ballo del Teatro di San Carlo.

san carlo

Lo spettacolo punta a rinnovare la programmazione e l’immagine dello storico teatro partenopeo, che negli ultimi anni ha potuto vantare collaborazioni nazionali e internazionali con artisti di tutto il mondo nei concerti sinfonici e nelle opere, spesso sold out, ma che è stato aspramente, e spesso immeritatamente, attaccato per le ultime stagioni del balletto classico. Basti ricordare il botta e risposta sui social network tra Roberto Bolle e Giuseppe Picone, che guida la compagnia di ballo del Teatro dal 2016. La scorsa estate si accesero le ostilità tra le due étoiles a causa di un’intervista in cui Roberto Bolle si limitava a riconoscere l’autorità dei corpi di danza del Teatro alla Scala di Milano e dell’Opera di Roma, non riconoscendola alla compagnia del San Carlo.

balletto

Pur non dubitando della qualità artistica della compagnia di ballo e riconoscendone l’autorità, dobbiamo evidenziare che il regio Teatro di San Carlo, negli ultimi anni, ha presentato un programma volto alla sperimentazione, con la presenza sul palco di artisti come Massimo Ranieri, o ad esempio con la criticatissima partecipazione del bomber Diego Armando Maradona, spesso a discapito dei balletti classici, con un elevato numero di ospiti internazionali e concerti e un calo di soirées dedicate alla danza. Escludendo Lo Schiaccianoci di Pyotr Ilyich Tchaikovsky, successo indiscusso di ogni stagione natalizia, attesissimo e sempre sold out, si avverte da tempo la mancanza di balletti come Il Lago dei cigni dello stesso Tchaikovsky, di cui è stato rappresentato il solo “atto bianco” nel 2016 insieme alla suite de Il Corsaro, ma che manca dal palco del San Carlo dal 2013, così come del Don Chisciotte di Ludwig Minkus ispirato al romanzo di Miguel de Cervantes.

san carlo esterno

Oggi con My Fair Lady si inaugura una nuova era del San Carlo di Napoli, in cui recitazione, canto e ballo si fondono in un’esperienza unica e innovativa, ma allo stesso tempo, gli spettatori auspicano anche un ritorno alle origini, ai balletti e alle opere che per primi hanno avvicinato i giovani al teatro, a quegli spettacoli che hanno trascinato gli spettatori in una dimensione onirica che solo il palco può ricreare, in una realtà rivestita di velluto rosso e oro, in quelle note che hanno avvicinato spettatori di ogni età alla danza, al canto e alla musica classica.

san carlo

Tag:, , ,