martedì, 17 Set, 2019 Espresso napoletano

Storie e bellezze di Napoli on line

“Il suono della parola”, la kermesse napoletana dedicata a letteratura e musica

0

Letteratura e musica. Torna a Napoli la rassegna “Il suono della parola”, prodotta dalla Fondazione Pietà de’ Turchini, a cura di MiNa vagante di Piera e Alessandra Cusani, con il patrocinio del Comune di Napoli. Giunta alla sua quarta edizione, la kermesse avrà luogo dal 9 all’11 novembre a Palazzo Donn’Anna, a Posillipo: si tratterà di sei appuntamenti per parlare delle diverse forme di linguaggi, letteratura e musica attraverso le preziose testimonianze di protagonisti del mondo culturale di oggi.

il suono della parola

Aeham Ahmad, Edoardo Albinati, Gabriella Buontempo, Lorenzo Capellini, Ruggero Cappuccio, Lucia CastellanoLeonardo Colombati, Alessio Forgione, Raffaele La CapriaTony Laudadio, Antonio Loffredo, Lucariello, Annalisa Madonna, Fabiana MartoneSalvatore MurruLorenzo PavoliniSilvio Perrella, Elisabetta Rasy, Conchita Sannino, Brunella Selo, Elisabetta Serio, Piero Sorrentino,Emanuele Trevi, Marco Tutino, Massimiliano Virgilio saranno tra i protagonisti dell’edizione 2018.

il suono della parola

Aprirà la rassegna venerdì 9 novembre, alle ore 19, il compositore Marco Tutino che insieme a Lorenzo Pavolini converserà su Il mistero dell’aria che vibra” per accompagnare il pubblico nei segreti della musica e dell’opera lirica. Attraverso il racconto del suo libro Il mestiere dell’aria che vibra (Ponte alle Grazie, 2017) l’incontro con uno dei più importanti compositori del panorama italiano contemporaneo ci rivelerà la propria storia tra parole e musica, la passione per il suo lavoro, la genesi delle sue opere e i segreti del palcoscenico, le scelte tecniche e le fatiche organizzative che stanno dietro un singolo allestimento o una stagione teatrale, gli incontri felici e i feroci scontri con il potere, in tutte le sue incarnazioni.

il suono della parola

Sabato 10 novembre, alle ore 12, l’attore, regista, scrittore e musicista Tony Laudadio sarà protagonista di “La musica non mente mai”, un appuntamento tra letteratura e jazz accompagnato dal contrabbasso di Ilaria Capalbo. Insieme a Massimiliano Virgilio, l’artista ci svelerà la storia di una rinascita in crescendo di un sassofonista senzatetto raccontata nel suo ultimo libro Preludio a un bacio (NN Editore, 2018). E a seguire, offrirà al pubblico una performance tra parole e musica, tra recitazione e il suono del suo sax.

il suono della parola

Sempre sabato 10 novembre, alle ore 19, le musiciste e cantanti napoletane Sesè Mamà – Brunella Selo, Elisabetta Serio, Annalisa Madonna e Fabiana Martone – in “Tutte le lingue del mondo”, insieme a Piero Sorrentino, racconteranno il loro originalissimo percorso per condurre il pubblico, con i loro linguaggi, dialetti e stili musicali, verso suoni e culture di etnie e lingue diverse. Dalle loro intense personalità e dai trascorsi musicali estremamente differenti, scaturiscono sonorità e atmosfere originali e coinvolgenti, proposte con passione e ironia attraverso una miscellanea di lingue diverse: dall’italiano, al napoletano e napoletano antico, al portoghese, inglese, francese, fino all’israeliano e al wolof, la lingua ufficiale parlata in Senegal.

il suono della parola

Non poteva mancare a Palazzo Donn’Anna un omaggio a Raffaele La Capria che, domenica 11 novembre alle ore 12, parteciperà a Ho sognato di andare a cena con Beethoven”. Letture di Edoardo Albinati, Gabriella Buontempo, Lorenzo Capellini, Ruggero Cappuccio, Leonardo ColombatiAlessio ForgioneLorenzo PavoliniSilvio PerrellaElisabetta Rasy e Emanuele Trevi che si alterneranno attraverso le parole di una delle voci più significative della letteratura italiana del ‘900. Nel pomeriggio, domenica 11 novembre, alle ore 17, si terrà l’incontro “Il Suono della parola che unisce. Un ponte tra quartieri, popoli e paesi”, una conversazione condotta da Conchita Sannino per esplorare il significato dei linguaggi artistici come metodo sociale, per approfondire l’importanza della cultura come strada per l’integrazione, per superare le barriere sociali e per tutelare i diritti umani.

il suono della parola

La conversazione sarà con don Antonio Loffredo che nel quartiere Sanità ha scelto l’immenso patrimonio storico artistico del Rione, la musica e la letteratura, con l’ultimo progetto della nuova casa editrice Edizioni San Gennaro, come occasione di riscatto per i giovani; con Lucia Castellano, che ha realizzato un modello culturale innovativo di carcere-comunità; con Luca Caiazzo in arte Lucariello che da anni unisce musica a responsabilità sociale attraverso progetti nelle periferie, nelle scuole e nelle carceri minorili; e con Silvio Perrella che racconta di ponti che uniscono o a volte dividono. La loro testimonianza sarà accolta dalle Voci del ’48 una formazione di periferia nata tra i banchi del Quarantottesimo Circolo Didattico Statale “Madre Claudia Russo” nel quartiere napoletano di Barra-San Giovanni, insieme al Coro di Voci Bianche di San Rocco, formazione giovanile della Fondazione Pietà de’ Turchini, diretti da Salvatore Murru.

il suono della parola

A seguire, alle ore 19, un appuntamento speciale chiuderà la quarta edizione de IL SUONO DELLA PAROLA: l’incontro “Music for hope” che vedrà la partecipazione straordinaria di Aeham Ahmad, il pianista siriano che suonava fra le macerie di Damasco in risposta alle bombe e agli spari per distrarre le persone e i bambini dagli orrori della guerra. Un’immagine che ha fatto il giro del mondo diventando un simbolo della catastrofe in Siria, ma anche dell’inestinguibile volontà dell’uomo di opporsi in ogni modo alla distruzione. Il suono di quello strumento ha raggiunto e commosso milioni di persone nel mondo su YouTube.

il suono della parola

Per la prima volta a Napoli, Aeham Ahmad, autore de Il pianista di Yarmouk  (La Nave di Teseo, 2018), ci racconterà la sua storia: l’infanzia in una Siria ancora in pace, l’inizio delle rivolte preludio di una guerra terribile, la fuga per la stessa via battuta da migliaia di disperati, la drammatica traversata del Mediterraneo, le insidie della rotta balcanica. Fino alla nuova vita in Germania, dove ha realizzato il suo sogno di artista e si esibisce nelle più importanti sale concerti. Allora come oggi, è la musica che gli ha salvato la vita a dargli conforto e infondergli coraggio.

il suono della parola

Tutti gli incontri sono a ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili.

www.turchini.it
www.facebook.com/ilsuonodellaparola/