lunedì, 16 Set, 2019 Espresso napoletano

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Immersioni nel passato e nella cultura alla mostra “Per Aquam”

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Nell’ambito del progetto “Per Aquam” di Fabrizio Cotognini, è in programma la mostra “Tempo Imperfetto” a cura di Antonello Tolve e Stefania Zuliani.

Al centro del progetto espositivo di Cotognini, articolato in più interventi tutti rigorosamente site specific, c’è il mare, inteso come archivio e come scrigno di memorie, sterminato deposito di oggetti e di reliquie del passato che l’acqua e il tempo, “grande scultore” (definizione di Marguerite Yourcenar), trasformano, nascondono e a volte restituiscono.

Partendo da Desantnik USV50, modello di un casco da palombaro sovietico degli anni Venti utilizzato per interpretare in chiave personale il ritrovamento della testa bronzea di Apollo riemersa dalle acque del golfo di Salerno, l’artista realizza un percorso acquatico che si dissemina nello spazio del museo con lo scopo di offrire al pubblico una serie di cortocircuiti costruttivi, di azioni analitiche, di tragitti subacquei che lavorano sul passato e sul presente.

Lo scafandro è così “un reperto di archeologia contemporanea”, ma anche “uno strumento” utile a “viaggiare nelle acque alla ricerca di nuove scoperte archeologiche”, di nuovi incanti, di nuove atmosfere immaginifiche.

Disseminati tra le collezioni del museo alcuni disegni che rappresentano leggendari esseri Ittiomorfi (come il Vescovo di mare o il Monaco di mare), ed alcune Libellule in vetro, insetto d’acqua assunto come simbolo dell’inquietudine dello spirito, mai pacificato, del guerriero, mentre un dittico luminoso, un light box che descrive due Meduse (quella mitologica e quella naturale) lega i due piani dell’edificio: si tratta di opere che insieme evidenziano un processo in grado di contaminare con dolcezza i reperti archeologici del museo disegnando un cammino variegato, segnato dal desiderio di rendere omaggio al Tirreno, ai suoi tesori segreti e alla sua cultura.

Immersione, una traccia sonora realizzata in collaborazione con il sound artist Carlo Marchionni,fa da trait d’union tra i vari lavori per diffondersi negli spazi del museo e trasformarlo in opera d’arte totale, in una favola che crea ponti e si divarica tra differenti temperature e linguaggi, fino conciliare i territori dell’archeologia con quelli del tessuto e del vissuto artistico d’oggi.

Il progetto Tempo imperfetto si avvale del patrocinio del DISPAC – Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università di Salerno e dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.

invito Fabrizio Cotognini Per Aquam

 

Fino al 7 giugno

Museo Archeologico Provinciale

Salerno, via San Benedetto 28

Tel. + 39 089231135