lunedì, 16 Set, 2019 Espresso napoletano

Storie e bellezze di Napoli on line

In Campania la prima biblioteca per bimbi dislessici

0

“Libri parlati” rivolti ad alunni con BES (Bisogni Educativi Speciali), ma anche ai genitori e ai docenti. Al via la realizzazione della prima biblioteca di audiolibri della Campania per bambini dislessici nell’Istituto Comprensivo Madonna Assunta di Bagnoli, quale Ente capofila, in collaborazione con Officinae Efesti, l’organizzazione culturale che sostiene “Voci in Dono”, percorso di inserimento attivo per alunni con difficoltà nell’apprendimento.  

“Voci in dono” comincia appena concluso l’ampio progetto “La Grande Bellezza”, per il recupero del patrimonio abbandonato delle periferie urbane, che ha coinvolto più di seicento studenti della provincia di Napoli. Gli organizzatori culturali di Officinae Efesti sono già a lavoro nei laboratori che facilitano l’accesso alla lettura per potenziare i bambini che hanno difficoltà nella fruizione dei testi e per realizzare un catalogo con 50 audiolibri.

Questa biblioteca dei libri parlati di Bagnoli sarà aperta a tutto il territorio e sarà anche una sala di registrazione per la creazione di libri in formato mp3, realizzati da alunni, docenti e genitori coinvolti nel percorso, ma chiunque potrà donare la propria voce per registrare un audiolibro.

Al progetto partecipano anche l’AID – Associazione Italiana Dislessia e il Centro d’Ateneo dell’Università Federico II di Napoli – Sinapsi. “Voci in Dono” è stato finanziato dalla Regione Campania nell’ambito del programma Sviluppo e Coesione 2007/2013 e coinvolge oltre all’Istituto Madonna Assunta altri quattro istituti scolastici: L’IC Radice Sanzio Ammaturo, L’IC Baracca – Vittorio Emanuele II, L’IC III Gadda e il Liceo scientifico Galielo Galilei, con quattro organizzazioni del terzo settore.

“Nel progetto Voci in dono il lavoro didattico sull’ascolto, a cura di Officinae Efesti, è una pratica esperienziale corpo-voce pura, lontana dallo spettro della dimostrazione – spiegano le curatrici Stefania Piccolo e Alessandra Magnacca – proviamo a orientare allievi con BES e non solo, e i loro genitori, per trasformarci in suono puro. Lavoriamo sul canto, i suoni della natura, la lingua dei segni, i suoni della città, per dare l’opportunità di imparare ad avere una conoscenza più approfondita su noi stessi e per riuscire ad avere una voce nitida, che possa essere poi donata al catalogo dell’audiobiblioteca, per ipovedenti, dislessici, distrofici, anziani. Il nostro obiettivo è quello di dare voce e ascolto alle fasce fragili della nostra città”.