domenica, 08 Dic, 2019 Espresso napoletano

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In scena le “Quattro stagioni” di Franzutti

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Inverno, primavera, estate e autunno. Non sono solo stagioni meteorologiche ma stagioni della vita di ognuno di noi. A metterle in scena, il 28 gennaio al Teatro delle Arti di Salerno, è il Balletto del Sud di Fredy Franzutti. 

Se dunque la primavera è il rapporto con l’amore, il calore dell’estate è l’allegoria dell’immobilità, intesa come inabilità e incapacità di cambiamento. L’autunnale caduta delle foglie e l’arrivo della pioggia insistente ci riporta alla routine dei pendolari, al modo pratico e consueto di procedere nell’attività quotidiana. L’ingiallimento della natura rimanda alla consapevolezza d’appartenenza ad una società incline al marcire. Infine, il gelo invernale cala con la morte: la fine del rapporto, la morte del compagno di viaggio, la morte della persona amata. Ma le stagioni non durano per sempre e anche ritornano, si alternano, ci sorprendono.

balletto

“Quattro stagioni” è una performance in due atti di teatro, musica e danza, il 30esimo lavoro per la compagnia di questo coreografo che si è imposto nel panorama nazionale e non solo per la sua ricerca coreografica ma anche per tutto quello che ruota intorno al balletto: luci, costumi, scenografie. In questa performance ha scelto di affidare la legazione dei quadri danzati ai versi del poeta inglese W. H. Auden e alla sua analisi, spesso “peggiorista” della società dell’uomo comune definito “l’ignoto cittadino”.

quattro stagioni

I testi sono interpretati dall’ attore Andrea Sirianni, spesso impegnato in produzioni di arti integrate e melologhi. Le scene sono realizzate da Isabella Ducrot, esponente di un personale astrattismo coloristico; le luci di Piero Calò. Alle note familiari di Vivaldi, eseguite dal vivo dall’Orchestra di Stato Ungherese “Alba Regia Symphonic Orchestra” diretta dal Maestro Árpád Nagy si alternano in contrasto le a-melodie ritmate di John Cage.

locandina

La compagnia “Balletto del Sud” nasce nel 1995 fondato e diretto dal coreografo italiano Fredy Franzutti, ospite del Teatro Bolscioj di Mosca, dell’opera di Roma, dell’opera di Sophia, dell’opera di Montecarlo, di Magdeburg, di Tirana e di Bilbao. Riconosciuto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali dal 1999, oggi è una delle più apprezzate compagnie di danza in Italia, presenta un organico composto da 18 solisti di diverse nazionalità, di elevato livello tecnico e in grado di alternarsi nei ruoli principali. 

Lo spettacolo andrà in scena alle 21. Info: 3289741540/ 3392811386/ Botteghino a teatro 089221807.