lunedì, 09 Dic, 2019 Espresso napoletano

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Io sono Alfie al The Beggars’ Theatre

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Sabato 23 novembre e domenica 24 novembre, alle 21, in scena al Beggars’ Theatre, in via Domenico Atripladi 52, in scena Io sono… Alfie, curato nella regia e nell’adattamento da Mariano Bauduin. Protagonista Maurizio Murano. “Ho pensato di affidare al giovane attore Maurizio Murano il personaggio di Naughton, rendendolo ancora più ambiguo con un contrappuntistico gioco musicale costruito sui materiali di Gershwin, Berlin, Mancini – racconta Bauduin -. Tutto come se si evocasse quell’ambigua solitudine dei quadri di Hopper che ha saputo raccontare un mondo, quello americano, ipocritamente affollato di anime solitarie e condannate a una disperata solitudine”.

Io sono… Alfie

Con milioni di copie vendute dal 1966, anno della sua prima pubblicazione, Alfie è un classico moderno controverso, che si legge tutto d’un fiato.

“Alfie è uno che non prende mai se stesso-o qualsiasi altra cosa- sul serio. Instancabile conquistatore, non dirà mai di no ad una donna e le concederà persino di restare per la notte, a patto che prepari la colazione, naturalmente, e che mai, mai chieda quando potrà tornare. Alfie ama, lascia e, quando occasionalmente combatte con la propria coscienza, vince sempre. Bé, quasi sempre…” No, lui è diverso. Lui è Alfie. Un uomo così affascinante, irritante, opportunista, odioso, ma allo stesso tempo così ingenuo e tenero da sembrare quasi buffo. Nonostante sembri un po’ maschilista in realtà è un novello Casanova che ama le donne, basse, grasse, giovani, vecchie, single o sposate. Non si farà scrupoli nel rubare la donna di un amico per una notte. E ti darà anche dei consigli su di esse, che seguono una logica tutta loro, ma giusta vista da qualche angolazione. Alfi: ti ritrovi sempre sul punto di odiarlo, di disprezzarlo, ma non ci riesci. Quello che Bill Naughton ha creato è un personaggio senza tempo. Ancora oggi il suo romanzo riesce a lasciare il lettore attaccato a ogni pagina, e non si riesce a staccarsi finché non si è finito di leggere, perché Alfie è un personaggio che risiede in ognuno di noi, almeno in alcune sfaccettature.

L’immagine di copertina è stata concessa dal regista Mariano Bauduin.

 

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