“Io sono una burnesha” di Eva de Prosperis, sulle donne con diritti maschili

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L’8 marzo 2019, il Palazzo delle Arti di Napoli ospiterà la presentazione del libro “Io sono una burnesha. Viaggio nell’Albania delle vergini giurate” di Eva de Prosperis (Villaggio Maori Edizioni, 2016). “Io sono una burnesha” è la storia di una tradizione albanese. Le burnesha sono donne che dichiarano alla società di voler perdere i loro connotati femminili, e con essi il loro ruolo di moglie e madre, giurando sulla propria verginità per poter assumere diritti e responsabilità maschili: dai lavori agli abiti, dai vizi ai ritrovi, usi e privilegi altrimenti preclusi dagli antichi codici, tuttora vigenti, che regolano quella società per certi versi arcaica.

eva de prosperis

L’autrice Eva De Prosperis, giornalista, insieme ad altri due compagni di viaggio, attraversa l’Albania
diretta alle Montagne Maledette, la catena montuosa tra Albania e Kosovo, e dei suoi villaggi isolati nei quali vive ancora un mondo antico, fatto di lavoro, alcool e solitudine. Riesce così ad assemblare un insieme di ritratti e storie, che raccontano di una nazione sempre più protesa verso l’Europa ma che non ha dimenticato il suo passato comunista e che, in quelle aree lontane dalle coste e dalla moderna Tirana, stenta ancora a raggiungere la modernità, in parte desiderata e in parte temuta.

eva de prosperis

Le interviste realizzate alle vergini giurate incontrate lungo il percorso ritraggono donne divenute uomo di tutte le età, dai 90 ai 35 anni, che parlano della loro scelta, della transizione di genere, della loro quotidianità. Skurtan, Bedrie, Dile, Ilmie e altre ancora sono le burnesha d’Albania che hanno parlato alle telecamere di Eva, ormai consapevoli di vivere in una società che non sembra più aver bisogno di tale sacrificio, ma che vivono il loro stato con onore e con la consapevolezza di essere, ormai, le ultime. 

All’evento di presentazione del libro, interverranno il Prof. Paolo Valerio, docente di psicologia clinica, presidente dell’ Osservatorio Nazionale Identità di Genere e del centro di ateneo SINAPSI, la Prof.ssa Lea Nocera, ricercatrice e docente all’Orientale, dove impartisce gli insegnamenti di Lingua e letteratura turca al dipartimento Dipartimento Asia Africa e Mediterraneo, e la Prof.ssa Stefania Tarantino, ricercatrice in filosofia, docente all’Università degli studi di Salerno e
musicista. Reading a cura dell’attrice Serena Mazzei. Nel corso dell’evento sarà proiettato il documentario “Burnesha” di Eleonora Tozzi, Eva de Prosperis, Gennaro Apuzzo (Albania/Kosovo, 19’31).