sabato, 14 Dic, 2019 Espresso napoletano

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L’Epifania al Museo di Capodimonte

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Al Museo di Capodimonte, si rinnova anche nel 2019 l’appuntamento con la prima domenica gratuita del mese che stavolta coincide con la festività dell’Epifania.

Domenica 6 gennaio sarà visitabile gratuitamente il primo piano del museo dalle 8.30 alle 19.30: la Collezione Farnese, l’Appartamento Reale con il Salone delle Feste, dotato di una nuova illuminazione, l’Armeria, la mostra focus L’Opera si racconta e soprattutto la ritrovata Collezione Mario De Ciccio, riaperta dopo 6 anni di chiusura che raccoglie oltre 1300 pezzi donati al museo dal generoso mecenate palermitano: galanterie, vetri, bronzetti, avori e smalti medioevali, paramenti sacri, tessuti e ricami, argenti di uso liturgico, bronzetti, ceroplastiche, pastori siciliani, un’importante selezione di oggetti archeologici e uno sceltissimo gruppo di maioliche e di porcellane.

Depositi di Capodimonte. Storie ancora da scrivere

Al secondo piano, dalle 9.30 alle 17.00, con un supplemento di 4 euro sarà possibile visitare la mostra Depositi di Capodimonte. Storie ancora da scrivere (fino al 15 maggio 2019), inaugurata poco prima di Natale che ha fatto uscire dai 5 depositi del museo di Capodimonte, identificati come Palazzotto, Deposito 131, Deposito 85, Farnesiano e GDS (Gabinetto dei Disegni e delle Stampe, 1220 opere (tra dipinti, sculture e oggetti), circa il 20% per cento del totale delle opere in essi contenute. La mostra racconta il ruolo e la storia dei depositi tra scelte imposte dai dettami del gusto, dalla natura della collezione del museo o dallo stato conservativo delle opere. Tra le curiosità in esposizione anche la collezione di oggetti esotici provenienti dalle spedizioni del Capitano James Cook in Oceania, donati a Ferdinando IV di Borbone dall’ambasciatore lord Hamilton, Ministro plenipotenziario della Gran Bretagna: un patrimonio ancora poco studiato e che sarebbe da rapportare alle opere di uguale provenienza del British Museum di Londra. Visitabile, sempre al secondo piano, la Galleria delle Arti a Napoli dal Trecento al Settecento, la mostra Incontri sensibili: Paolo La Motta guarda Capodimonte, e l’Arte contemporanea, nonché la Flagellazione di Caravaggio impreziosita da una cornice coeva.

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