mercoledì, 20 Nov, 2019 Espresso napoletano

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La grande magia di Eduardo apre la stagione del Teatro San Ferdinando

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È affidata al capolavoro di Eduardo De Filippo La grande magia, scritta nel 1948 e interpretata per la prima volta dallo stesso Eduardo nel 1949 al Teatro Mercadante di Napoli, l’inaugurazione della Stagione Teatrale 2019/2020 dello Stabile di Napoli-Teatro Nazionale. Lo spettacolo, che vanta la regia del 68enne spagnolo Lluís Pasqual, andrà in scena sul palcoscenico del San Ferdinando – la storica sala di Eduardo gestita dallo Stabile – da giovedì 17 ottobre alle 21.00 fino a domenica 10 novembre 2019.

In scena ad interpretare i personaggi della commedia gli attori Nando Paone, Claudio Di Palma, Alessandra Borgia, Gino De Luca, Angela De Matteo, Gennaro Di Colandrea, Luca Iervolino, Ivana Maione, Francesco Procopio, Antonella Romano, Luciano Saltarelli, Giampiero Schiano. Fisarmonica e voce Dolores Melodia; chitarra e mandolino Raffaele Giglio. Le luci sono di Pasqual Merat. La produzione dello spettacolo è del Teatro Stabile Napoli–Teatro Nazionale.

Con la messa in scena de “La grande magia” di Eduardo De Filippo – titolo che ha ispirato l’headline 2019/2020 dello Stabile La Stagione della Grande Magia – e dopo le regie di “La casa di Bernarda Alba” di Federico García Lorca nel 2011 e “Finale di Partita” di Samuel Beckett nel 2015, torna allo Stabile napoletano una firma autorevole della regia teatrale europea, per un prestigioso omaggio al teatro di Eduardo con una numerosa, straordinaria compagnia di attori di area e formazione partenopea.

La vicenda è nota: durante uno spettacolo di magia, il Professor Otto Marvuglia, prestigiatore e intrattenitore, esegue un numero con il quale fa “sparire” la moglie di Calogero Di Spelta, allo scopo di consentire alla donna di fuggire con il suo amante, facendo credere al povero marito che potrà ritrovarla solamente se aprirà, con totale fiducia nella fedeltà della donna, la scatola in cui sostiene sia rinchiusa. Ma quando la donna, pentita del suo gesto ritorna sui suoi passi, il marito si rifiuta di riconoscerla, preferendo alla realtà della situazione l’illusione di una moglie fedele, custodita in quella magica e inseparabile scatola.

Eduardo De Filippo, a proposito di questa sua commedia dichiarò: «Ho voluto dire, che la vita è un giuoco, e questo giuoco ha bisogno di essere sorretto dall’illusione, la quale a sua volta deve essere alimentata dalla fede. Ed ho voluto dire che ogni destino è legato al filo di altri destini in un giuoco eterno: un gran giuoco del quale non ci è dato di scorgere se non particolari irrilevanti».

Dal canto suo il regista Lluís Pasqual spiega: «È un Eduardo particolarmente vicino a Pirandello quello de “Lal grande magia”. La vita è come una finzione teatrale, ma anche come quelle scatole cinesi o quelle bamboline russe che stanno una dentro l’altra come un gioco illusionistico infinito. Chi è l’illusionista che inventa le nostre vite? E lui, da quale altro illusionista è dominato? E se volessimo vivere in un mondo di illusioni? Se fosse meglio che vivere in una presunta realtà? Ilarità ed emozione si fondono nelle mani di questo genio del teatro napoletano che recitava per raccontare la vita sempre con un sorriso furbo sulle labbra, proprio come noi».

PH CREDIT: Marco Ghidelli

Letterata per formazione. Giornalista per vocazione. Scrivo di teatro perché è magia e immaginazione, rimedio e cura. Perché quello che accade dietro il sipario mi sembra più vero di quello che c'è fuori.