martedì, 25 Giu, 2019 Espresso napoletano

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La mafia è buona al Suor Orsola Benincasa

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Dal PIL mafioso alle aziende mafiose. C’è una precisa indagine economica sulle attività della criminalità organizzata nel lavoro del magistrato Catello Maresca e del giornalista Paolo Chiariello autori del volume “La mafia è buona!” (Rogiosi Editore). Giovedì 18 Aprile alle ore 15 nella Biblioteca Pagliara dell’Università Suor Orsola Benincasa il volume sarà al centro del secondo appuntamento del 2019 con “Un libro al mese”, la rassegna di incontri ideata dal Centro di Ricerca ReS Incorrupta dell’Ateneo napoletano con l’obiettivo di analizzare la letteratura sui temi criminali sotto diverse angolazioni ed a beneficio di diversi interventi professionali: dall’ambito psicologico a quello criminologico, dall’ambito educativo a quello giurisdizionale.

 

I temi del libro di Maresca e Chiariello saranno l’occasione per discutere, insieme con gli autori, de “Le nuove frontiere della criminalità organizzata”. Un dibattito, coordinato dal giornalista Roberto Conte, al quale prenderanno parte il Rettore del Suor Orsola, Lucio d’Alessandro, il magistrato Cesare Sirignano, sostituto procuratore presso la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, , il dirigente dell’Istituto Scolastico Vittorino da Feltre, Valeria Pirone, il sociologo Ciro Pizzo, docente di Sociologia dell’educazione al Suor Orsola e lo storico Isaia Sales, docente di Storia delle mafie al Suor Orsola e segretario scientifico del Centro di Ricerca ReS Incorrupta.

“La mafia investe miliardi di euro nell’economia legale, entra nella grande finanza, scala gruppi industriali, piazza suoi uomini e donne in Consigli d’amministrazione di holding imprenditoriali globali che fanno affari nei cinque continenti. La mafia è più forte e si sente forte là dove non la si percepisce come un pericolo, dove è riuscita a mimetizzarsi, dove ha stabilito rapporti pacifici di convivenza e connivenza con istituzioni e cittadini. La mafia è un cancro che è dentro di noi, che ci divora”. Così Catello Maresca, il magistrato che ha catturato Michele Zagaria e Paolo Chiariello, Premio Caponnetto 2018,analizzano nel libro tutte le sfaccettature dei più recenti fenomeni di infiltrazione mafiosa“La mafia sarà sconfitta – scrivono gli autori – quando decideremo che è una organizzazione criminale eversiva che mina dalle fondamenta il nostro Stato, che ci ruba il futuro. La mafia non uccide solo d’estate. La mafia ci uccide tutti i giorni, sporcando il nostro passato, sfruttandoci nel presente, privandoci del futuro. In questo libro proviamo a spiegare perché la mafia non è stata sconfitta e perché la parola mafia è sparita da anni dall’Agenda politica del Paese”.

Programma completo degli incontri su www.unisob.na.it/eventi