giovedì, 20 Giu, 2019 Espresso napoletano

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La prima canzone Napoletana della storia

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La canzone napoletana è uno dei “prodotti” maggiormente esportati in tutto il mondo. Tutti conoscono, o hanno sentito almeno una volta nella loro vita, canzoni come “‘O Sole Mio” oppure ” ‘O surdato ‘nnammurato”, ma vi siete mai chiesti quale sia la prima canzone napoletana della storia?

Come tutte le storie, più si va a ritroso nel tempo, più è difficile trovare documentazioni certe o fonti attendibili.

Quello che possiamo fare è scavare a fondo tra le testimonianze e i documenti e cercare, come hanno già fatto studiosi e antropologi, la genesi di un vanto che Napoli possiede nel mondo.

Le origini della canzone napoletana

La musica, il canto, il ballo, hanno da sempre accompagnato la storia dell’uomo. Dai ritmi tribali, alle prime composizioni, alla parola stessa, la musica è sempre stata presente nella quotidianità dell’uomo. Ad accompagnare lieti eventi come feste religiose, nozze, nascite e vittorie in battaglia. Oppure negli eventi più solenni come ricorrenze particolari e morti più o meno illustri, la musica c’è sempre stata e sempre ci sarà, su questo ci sono pochi dubbi.

L’origine della canzone napoletana è davvero difficile da ascrivere in un preciso anno, ma si può determinare almeno con certezza il periodo storico.

Secondo alcuni studiosi (fonte http://www.flaviofierro.com/la-storia-della-canzone-napoletana) “la canzone napoletana” si può diversificare in tre diversi tipi:

  • Canzone Popolare (1200 -1600): è quel tipo di canto spontaneo che nasce dalla collettività. Tramandato in maniera orale, anno dopo anno (e secolo dopo secolo), in cui la stessa collettività si identifica.
  • Canzone Popolaresca (1600 – 1850): al contrario della canzone popolare, nasce da un autore e non dalla collettività, ma è comunque destinata al popolo. Nasce in questo periodo storico la figura dell’autore (poeta o musicista)
  • Canzone Napoletana d’Autore (1850 – Oggi): con liriche più vicine alla poesia, è la canzone napoletana più famosa nel mondo che oggi tutti conoscono. Autori come Salvatore di Giacomo, Bovio, Murolo, E.A.Mario e tantissimi altri ne hanno decretato la fortuna.

La prima canzone napoletana della storia: una lunga ricerca

Come si fa allora a scoprire quale sia stata la prima canzone napoletana della storia?

Con quasi assoluta certezza, la prima testimonianza di una canzone napoletana risale al 1200. Siamo nell’epoca in cui Ferdinando II di Svevia è alle prese con la fondazione dell’Università degli Studi di Napoli. Non possiamo parlare di prima canzone napoletana della storia intesa come forma-canzone odierna (strofa-ritornello e così via), ma più che altro come un canto popolare o invocazione.

Durante la costruzione dell’Università, le lavandaie del Vomero invocavano il sole con queste parole:

Jesce sole, jesce sole
nun te fa’ cchiù suspirà! 
Siente mai ca le ffigliuole 
hanno tanto da prià..

Esci o sole, esci o sole
non ti far più sospirar!
Senti mai che le figliole
T’hanno tanto da pregar…

Un’invocazione primordiale, alla natura, o a Dio stesso in qualche modo.

Questa prima canzone o filastrocca, è stata inserita da Roberto de Simone nel 3°Atto della sua Opera teatrale La Gatta Cenerentola“.

 

Probabilmente sappiamo di non aver risposto al quesito su quale fosse la prima canzone napoletana della storia, ma in un archivio così ricco di poesia e di musica, questa è sicuramente una delle prime, se non la prima composizione in questo senso.